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Ancora sulla legittima difesa. De Lieto (li.si.po.), tutelare il cittadino che difende se’ stesso o un suo diritto.

L’avvocato che ha sparato ed ucciso un ladro che, unitamente ad altri, si  era introdotto nell’appartamento dei genitori, momentaneamente assenti. Questa vicenda ripropone con forza l problema della legittima difesa. Una proposta  legge che  in questi casi  tuteli maggiormente, dal punto di vista penale, il cittadino, è  ancora ferma al Senato e molti indizi lasciano ritenere che   alla scadenza della legislatura, rimarrà lettera morta. Il Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.), ha dichiarato il Presidente Nazionale Antonio de Lieto - ritiene che chiunque si introduce  nell’altrui  casa o  adiacenze di essa,  è consapevole  del pericolo  che corre. Troppi reati, troppe violenze, ai danni di cittadini. Delinquenti  disposti a tutto, entrano nelle  case, rubano, picchiano, distruggono e qualche volte uccidono. Il LI.SI.PO. si chiede: qual’ è lo stato d’animo di un cittadino che  vede nel  suo alloggio,  malintenzionati, pronti a tutto.   Basta un movimento, un gesto, per provocare la reazione delle vittime, la dove sono in grado di  reagire, con conseguenze imprevedibili. Troppi delinquenti colpiscono cittadini onesti e rimangono impuniti, mentre  le vittime, gli aggrediti, troppe volte, un base alle inadeguate leggi esistenti, vengono indagati e, in molti casi, condannati. I Giudici applicano la legge. E’ indispensabile modificare la “legittima difesa” – ha concluso il leader del LI.SI.PO. - tutelando maggiormente  i cittadini vittime  di  aggressioni   ai  loro diritti, nel loro domicilio.

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