Solofra. Cento giorni a palazzo Orsini: cronaca!
Nonostante molti lo dessero per finito, l’11 giugno del 2017, Michele Vignola, viene riconfermato nella carica di sindaco a furor di popolo. In campagna elettorale Vignola ha promesso - nei primi 100 giorni di attività - grandi rivoluzioni, con il compito di combattere anche se stesso: …fare tutto ciò che non ha fatto nei cinque anni precedenti! …Ma, si sa, il tempo scorre da sé e senza scuse: così il 20 settembre 2017 sono decorsi i primi 100 giorni del suo 2° mandato. Risultato?
La città è sempre in stallo e - in coerenza con il precedente mandato - non dà segni di ripresa!
Gli impegni non sono stati mantenuti, ...nemmeno quelli a costo zero: dal censimento delle aziende conciarie alla vigilanza sulla depurazione e sugli scarichi; dall’uscita dal consorzio ASI al cambio di destinazione d’uso in zona ASI e ai frazionamenti degli opifici industriali; dal completamento delle opere pubbliche (al palo da anni), alla disciplina del traffico e del decoro urbano. A 37 anni dal terremoto occorrerebbe “tappare” i tanti buchi neri che deturpano la città, ma non si fa nulla!
Riguardo al PUC tutto è fermo. Quanto alle partecipate comunali, non si sa che direzione prendere e la trasparenza è sempre un mistero!
Nonostante tanti sembra vogliano aiutare Vignola, tutto è fermo e nulla si muove: un pò per volere del PD provinciale e regionale che per la zona ASI vuole che tutto resti immutato - idem per la gestione dei rifiuti e per quella dell’acqua - ed un pò per accordi preelettorali con la propria maggioranza.
Dopo la vittoria di giugno, qualsiasi concreta attività è stata rimandata. Sono stati ingiustificatamente prorogati solo appalti già scaduti. È tutto un “non ti preoccupare, … poi si vede”, quasi fossero lì per caso e fossero tutti caduti in un eterno letargo.
Si dice “nessuna nuova buona nuova”, ma qui nulla si muove: gli opifici conciari, stante la destinazione bloccata, restano inutilizzati senza speranza di riuso a fini diversi.
Nessuna speranza per nuove attività in zona industriale ASI non strettamente connesse all’industria conciaria: come ad esempio una tipografia artigianale, uno studio legale, un centro elaborazione dati, un centro commerciale o un Bed & Breakfast! …Tutto deve passare per l’ASI, rendendo vana ogni concreta speranza di crescita “diversificata” dell’economia solofrana.
Intanto Montoro si accaparra tutte le nuove attività ed incrementa la propria economia facendo insediare nella sua zona industriale di tutto e di più, tranne le civili abitazioni!
Tranne “il pagamento” di piccole e insignificanti cambiali elettorali, a più di “100 giorni” dalla sbornia elettorale tutto è fermo.
Le strade del centro sono un disastro (più adatte alle diligenze che alle auto), ma i soldi per aggiustarle non ci sono mai. Il traffico è sempre più indisciplinato (per usare un eufemismo!) e diverse zone di Solofra (centro, Sant’Andrea e Sant’Agata), sono perennemente in balìa di pochi reietti che arrogano a sé il diritto di parcheggiare ad minchiam, bloccando la circolazione in strade di per sé già strette: …bisognerebbe avere il coraggio di istituire o un senso unico o di un divieto di sosta con rimozione carro gru. La cittadinanza non può essere soggiogata dall’egoismo di pochi automobilisti che pretendono di parcheggiare ovunque anche a discapito della sicurezza delle persone: spesso persino le ambulanze vengono bloccate dai parcheggiatori seriali blocca transito!
Così Vignola va avanti come al solito, aiutato solo da se stesso (… perché altri non sopporta al suo fianco?), e la città è sempre bloccata dal solito mellifluo torpore: tutto viaggia sotto la linea della mediocrità tendente allo scarso! … anche se per precise necessità elettorali, pare che il sindaco (anche questa volta?) abbia meno alleati e pochi fedelissimi! … tant’è che “per cautelarsi” ha preventivamente “acquistato altrove” (immaginate dove?), ed a buon prezzo, indulgenze politiche che potrebbero tornare buone alla bisogna!
mariomartucci