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Ci sono principi inderogabili ai quali non è opportuno rinunciare in nome dell'unità della sinistra

Caro direttore, molte persone di sinistra si lamentano del fatto che la le forze politiche progressiste non riescono ad unificarsi mentre le forze politiche della destra ci riescono tranquillamente; la convinzione di queste persone è che il proprio schieramento politico dovrebbe fare di tutto per unificarsi, soprattutto quando sono in vista scadenze elettorali, dato che la destra quando ci sono le elezioni riesce puntualmente a soprassedere rispetto alle divisioni interne. La mia convinzione è che questa è una lamentela fondata fino ad un certo punto perché l’unità è certamente un valore da perseguire tenacemente ma non a scapito della coerenza rispetto ai propri principi. Secondo me ci sono principi inderogabili, come il rifiuto dell’autoritarismo, rispetto ai quali una forza politica non deve soprassedere se non vuole mettere in discussione le ragioni di fondo della propria esistenza. Mi sembra fondata la convinzione delle forze politiche della sinistra che rifiutano di fare un’alleanza col Pd renziano motivando il proprio rifiuto con la pretesa del segretario del Pd di poter decidere senza condizionamenti su tutte (o quasi tutte) le questioni di fondo, come la legge elettorale e la composizione delle liste elettorali. Meno fondato, nel senso che è un discorso opinabile, mi sembra il rifiuto di allearsi con il Pd sulla base della convinzione che Renzi ha imposto una politica di destra al suo partito.

 

 Franco Pelella

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