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La concia italiana stringe i denti: ultimo trimestre 2016 in sofferenza per il rallentamento della manifattura. Non va meglio all’estero

Le bovine segnano una contrazione delle vendite del 4% medio, con vitelli in calo del 7%. Le ovicaprine mostrano con un trend cedente del 7%, con le ovine al -9%. L’ultimo trimestre del 2016 per la concia italiana riflette la congiuntura critica della manifattura, la cui domanda procede a singhiozzo. Presto per dire se alle porte c’è già la ripartenza. Le previsioni dell’ufficio economico di UNIC per la prima parte del 2017 sono caute. Non va meglio per i comparti conciari degli altri Paesi. Nello stesso trimestre, a eccezione di Regno Unito e Polonia, per le bovine grandi si registrano trend in ribasso in Europa, così come è cedente la congiuntura per le bovine in Paesi come Brasile, India, Cina e Pakistan. In flessione le ovicaprine spagnole, con perdite a doppia cifra per India, Turchia e Pakistan. L’analisi congiunturale completa, a cura del Servizio Economico Lineapelle, si può scaricare gratuitamente qui. (www.conceria.it)

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