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L’elezione di Jeremy Corbin pone un serio problema politico alla sinistra radicale italiana

L’elezione di Jeremy Corbyn a Segretario del Partito Laburista inglese fa riflettere sul destino della sinistra europea ed italiana. E’ evidente che la vittoria alle primarie laburiste di Corbyn in Gran Bretagna (così come le vittorie elettorali di Podemos in Spagna e di Syriza in Grecia) sottolineano un affanno della sinistra riformista e un avanzamento della sinistra radicale; di fronte ai problemi di oggi le ricette proposte dalla sinistra riformista, troppo spesso simili a quelle delle forze moderate, non bastano più. Di fronte a fenomeni epocali come la globalizzazione e le migrazioni di massa c’è bisogno di una maggiore radicalità delle scelte per non restare vittime dell’omologazione da parte delle forze politiche che governano attualmente in Europa ma soprattutto per evitare che prevalgano le scelte reazionarie di chiusura totale al nuovo. Solo in questo modo la sinistra può rimanere all’altezza dell’esaltante sfida politica lanciata da una moderata come Angela Merkel ed evitare di diventare residuale. Ma l’affermazione della sinistra radicale in altri paesi europei pone soprattutto un problema politico alla sinistra radicale italiana, sempre più marginale e minoritaria. C’è bisogno che questa sinistra prenda con decisione la strada di una contestazione radicale delle scelte del Partito Democratico. Fino a quando non si muoverà in questa direzione essa rimarrà minoritaria e saranno maggiormente credibili come forze anti-sistema altri raggruppamenti politici come il Movimento Cinque Stelle. C’è bisogno che coloro che fino ad ora hanno diretto i partiti a sinistra del Pd e che non sono riusciti a far uscire queste forze politiche dall’irrilevanza numerica vengano messi da parte; c’è bisogno di nuovi gruppi dirigenti che evitino ogni consociativismo con la sinistra riformista e che facciano diventare finalmente la sinistra radicale, anche in Italia, una forza politica credibile e rispettabile.  

 

Cordiali saluti

 

Franco Pelella – Pagani (SA)

 

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