«Esprimiamo la nostra solidarietà agli autotrasportatori e agli agricoltori che stanno manifestando contro il caro carburante e che si stanno mobilitando per il riconoscimento dei loro diritti. Auspichiamo che la situazione possa sbloccarsi quanto prima. In questo contesto di crisi, non possiamo permettere che le difficoltà del sistema dei trasporti si trasformino in un'interruzione dei diritti sociali. Sono necessari interventi urgenti per tutelare lavoratori, persone fragili e garantire una continuità assistenziale. Le criticità legate ai blocchi dei trasporti, alle difficoltà negli spostamenti e alle possibili interruzioni nell'approvvigionamento di beni essenziali rischiano di mettere a dura prova la capacità delle cooperative sociali campane di garantire la continuità dei servizi socioassistenziali, sociosanitari ed educativi».
La Federazione che all’interno della Confcooperative Campania aggrega una rete di quasi 400 imprese sociali richiama l'attenzione delle istituzioni sulle conseguenze che tali situazioni possono determinare per un settore che ogni giorno assicura assistenza e sostegno a migliaia di persone e famiglie, spesso supplendo a carenze strutturali del sistema di welfare territoriale.
Le difficoltà negli spostamenti del personale, i problemi nella disponibilità di carburante e nel trasporto degli utenti, così come gli ostacoli nella fornitura di prodotti alimentari, farmaci, materiali sanitari e altri beni indispensabili, possono compromettere il regolare funzionamento di strutture residenziali e semiresidenziali, centri diurni, servizi domiciliari, servizi educativi e interventi rivolti alle persone con disabilità, agli anziani, ai minori e ai cittadini in condizioni di fragilità.
Per le cooperative sociali mantenere aperti i servizi non rappresenta soltanto una questione organizzativa, ma una responsabilità quotidiana nei confronti delle persone assistite, delle loro famiglie e delle comunità locali. Ma senza condizioni adeguate per raggiungere i luoghi di lavoro, trasportare gli utenti e assicurare le forniture necessarie, diventa sempre più difficile mantenere aperte le strutture e garantire la continuità delle prestazioni.
A differenza di altre attività, molti servizi sociali e sociosanitari non possono essere semplicemente sospesi o rinviati. La continuità dell'assistenza, soprattutto nei confronti delle persone non autosufficienti o con bisogni complessi, costituisce una necessità inderogabile.
«Le cooperative sociali non possono essere lasciate sole a sostenere il peso di un'emergenza che rischia di compromettere servizi fondamentali per le nostre comunità. Ogni giorno migliaia di operatori garantiscono assistenza, cura, inclusione e sostegno alle persone più fragili.
Confcooperative Federsolidarietà Campania manifesta la disponibilità del sistema cooperativo a collaborare con le istituzioni per individuare soluzioni tempestive, ma sottolinea che la continuità dei servizi sociali deve essere riconosciuta come una priorità anche nella gestione delle emergenze legate ai trasporti e agli approvvigionamenti».
«Se si fermano le cooperative sociali, rischiano di fermarsi servizi essenziali per migliaia di cittadini. Difendere la capacità delle cooperative di restare operative significa difendere il diritto alla cura, all'assistenza e all'inclusione delle persone più fragili».