RA.I.D. Festivals, tre giorni di danza a Mercogliano.
Sabato 17 ottobre, alle 20, il programma prosegue con Gocce dell'Associazione Campania Danza, con coreografie di Olimpia Milione, Federica Clarizia, Antonello Apicella e Simone Liguori, testo di Eirene Campagna e direzione artistica di Antonella Iannone. In scena sei danzatori, accompagnati dalle voci di Rossella Cuccia e Alfredo Marino, per uno spettacolo che esplora in 45 minuti la fluidità dell'esperienza umana attraverso il movimento. Come l'acqua, capace di raccogliersi, disperdersi e trasformarsi, anche le persone attraversano continuamente processi di cambiamento, incontri, separazioni e nuove possibilità. Il corpo diventa così uno strumento per raccontare la connessione e la solitudine, la resistenza e l'abbandono, la fragilità e la forza che emergono dalle relazioni. Tra momenti di intimità ed esplosioni di energia, Gocce invita a osservare ciò che spesso sfugge allo sguardo, restituendo valore ai dettagli e alle piccole trasformazioni che accompagnano la vita quotidiana.
Domenica 18 ottobre, alle 20, spazio a Momentology – With Us. Episode 1 di Caroline Simon, una performance che fa dell'improvvisazione il proprio principio creativo. Qui non tutto è stabilito in anticipo: a essere definiti sono la durata e gli artisti coinvolti, mentre temi, struttura e drammaturgia prendono forma dal vivo, attraverso l'interazione tra danza, parola, musica e luce. Ogni replica diventa così un'esperienza irripetibile, influenzata dallo spazio, dalle reazioni degli spettatori e dall'atmosfera della sala. Caroline Simon costruisce la performance davanti al pubblico, muovendosi tra umorismo e poesia, fisicità e linguaggio, atteso e imprevedibile. La narrazione procede senza necessariamente seguire una linea prestabilita, lasciando che siano il movimento e le sollecitazioni del momento a suggerire nuove direzioni. Al centro di Momentology c'è il valore del presente: la fragilità e, insieme, la forza di ciò che accade una sola volta e non può essere riprodotto nello stesso modo.
Alle 20.45, sempre domenica 18 ottobre, il Teatro 99Posti ospiterà anche Karel meets David della compagnia Resistdance, con direzione artistica di Silke Z. e interpreti David Winking e Karel Vanek. La performance mette a confronto due corpi, due età e due percorsi artistici profondamente diversi: Karel ha 66 anni, David 27 ed è un danzatore con sindrome di Down. Le loro differenze diventano il punto di partenza di un incontro che affida al movimento la possibilità di raccontare l'unicità di ogni persona. Attraverso gesti, contatto fisico e ascolto reciproco, i due interpreti esplorano i propri paesaggi corporei, misurano forme e forze e si confrontano con curiosità, senza rinunciare alla propria individualità. La danza diventa così uno spazio in cui la diversità non è un limite da superare, ma una caratteristica da riconoscere e rendere visibile. Un incontro scenico che mette al centro la relazione umana e ricorda come il movimento possa creare connessioni anche tra storie e possibilità differenti.