"Lollobrigida accoglie la nostra proposta finanziamenti"
“Constatiamo con estrema soddisfazione che il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Lollobrigida, ha accolto la nostra proposta di introdurre una linea di credito agevolata per le imprese e le cooperative della pesca, denominata ‘Cambiale azzurra”, per consentire liquidità in questa fase particolarmente difficile per il comparto”. Così Gennaro Scognamiglio, presidente nazionale di Unci AgroAlimentare.
“A metà settembre – prosegue il dirigente dell’associazione di settore – abbiamo inviato ai vertici del Masaf, nelle persone del ministro, del sottosegretario di Stato La Pietra e della direttrice generale della Pesca e dell’Acquacoltura, Romito, una comunicazione nella quale avanzavamo una articolata proposta di intervento per fronteggiare l’emergenza carburanti, che ha reso insostenibile per i pescatori uscire in mare per svolgere la propria attività, e l’impegnativa fase di transizione ecologica, che rende necessari investimenti per l’adeguamento e l’ammodernamento delle imbarcazioni, frenando così anche il ricambio generazionale nella filiera.
Da parte nostra, abbiamo prospettato l’opportunità di mettere in campo non un mero contributo economico a fondo perduto di natura assistenziale, ma una vera propria piattaforma, che prevedeva misure strutturali per consentire alla pesca e alla marineria italiana, non solo di avere una sorta di zattera di salvataggio, ma l’opportunità concreta per compiere un salto di qualità tecnologico, mettendo al riparo il Paese dal rischio di un blocco totale delle attività di sbarco del pescato e garantendo al contempo l'avanzamento della spesa dei fondi comunitari.
E tra le ipotesi sottoposte all’attenzione degli esponenti di governo vi era anche l'apertura di una linea di credito dedicata e garantita, sull'esempio della Cambiale agraria, per consentire agli armatori di accedere alla liquidità necessaria per la quota d'investimento iniziale e la gestione dei flussi di cassa nelle fasi di transizione.
Il provvedimento assunto dal governo, che consente finanziamenti a tasso 0 fino a 20 mila euro, va proprio in questa direzione”.
“Si tratta di un tassello – conclude Scognamiglio – che affiancato da altre iniziative specifiche può servire a costruire una strategia complessiva per la pesca, l’acquacoltura e le attività di trasformazione connesse, per uscire da una condizione di crisi e guardare con più fiducia al futuro, continuando ad essere sempre più una risorsa per le zone costiere e un riferimento per i consumatori per un’alimentazione di qualità”.