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WineHunter Award 2026.

Il vino in anfora di San Lorenzo Maggiore conquista.

 Due vini di Terrae Laboriae conquistano il Gold al WineHunter Award 2026, portando San Lorenzo Maggiore e il Sannio tra le eccellenze premiate dalla prestigiosa selezione legata al Merano WineFestival.

 
Il WineHunter Award è il riconoscimento assegnato ogni anno da commissioni di degustazione coordinate da Helmuth Köcher, fondatore e presidente del Merano WineFestival. Il livello Gold viene attribuito ai vini capaci di ottenere una valutazione compresa tra 93 e 95,99 punti su 100.
Il doppio Gold rappresenta quindi un risultato di particolare rilievo per Terrae Laboriae e, soprattutto, una conferma delle grandi potenzialità vitivinicole del Sannio, quando territorio, vitigni autoctoni e metodi di vinificazione naturali riescono a dialogare tra loro.
 
Al centro della ricerca della cantina c’è la Falanghina, vitigno simbolo della tradizione sannita, interpretata attraverso fermentazioni spontanee, lunghe macerazioni e l’utilizzo dell’anfora. Una strada sulla quale Terrae Laboriae ha scelto di investire quando, nel Sannio, queste tecniche erano ancora poco esplorate.
 
Il riconoscimento ottenuto al WineHunter Award va dunque oltre il valore di una medaglia: conferma che un vitigno profondamente legato alla storia del territorio può esprimere carattere, complessità e una precisa identità anche attraverso metodi di vinificazione differenti da quelli convenzionali.
 
Tra le realtà pioniere nel Sannio nell’impiego dell’anfora applicato alle vinificazioni naturali, Terrae Laboriae porta avanti un percorso fondato sul minimo intervento in cantina e sulla volontà di lasciare spazio all’espressione più autentica dell’uva, del tempo e del territorio.
Una filosofia produttiva che nasce a San Lorenzo Maggiore e guarda al futuro, valorizzando le radici della viticoltura sannita attraverso un linguaggio contemporaneo, capace di coniugare ricerca, rispetto della materia prima e riconoscibilità.
 
I due Gold del WineHunter Award 2026 premiano la coerenza di questo percorso e rafforzano una convinzione: il Sannio possiede ancora enormi possibilità espressive e la Falanghina può continuare a raccontarle attraverso linguaggi nuovi, senza perdere il legame con la propria storia.
 
Da San Lorenzo Maggiore arriva così un messaggio chiaro: innovare non significa abbandonare le radici, ma trovare forme nuove e autentiche per farle conoscere.

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