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Distretto Solofrano ... la parola al giovane Leandro Vietri

Personalmente, se dovessi dare un parere neutro (o addirittura da esterno), il settore conciario dovrebbe favorire la creazione di associazioni comuni ed enti supervisori legati alla semplificazione e ottimizzazione della produzione, ponendo insieme le tecnologie esistenti e ricercando innovazioni di varia natura.

A livello occupazionale, stage e formazioni post-scuola possono incentivare le nuove generazioni a guardare con più fiducia al prossimo avvenire. Oltre ad essi, la concessione di contratti stabili è un fattore di attrazione che potrebbe smuovere in parte la situazione.

 La salvaguardia dell'ambiente e il corretto smaltimento delle sostanze nocive (magari favorendo la creazione di spazi opportuni adibiti a tali procedure) può essere una via percorribile.

 Fatto sta che le misure adottabili richiedono lo stanziamento di budget di un certo rilievo, tenendo presente che si tratta di un apparato industriale già abbastanza saturo. A tal scopo, attirare fondi a livello comunitario o addirittura FDI da società extra-europee può costituire un tamponamento, associabile a misure economiche più urgenti prese a livello regionale.

Ciò potrebbe stimolare, nel medio-lungo termine, una parziale riconversione industriale ed economica e il potenziamento di altri settori ancora inesistenti o poco espressi.

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