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Tempo Pasquale: Ascensione del Signore dell’Anno A (2022-23)


Introduzione. Luca negli Atti ci racconta molti particolari del mistero dell’Ascensione, mentre Matteo sottolinea l’elemento centrale del congedo di Gesù: la sua gloria e la missione universale che affida agli Apostoli; Paolo agli Efesini presenta la gloria di Gesù nell’Ascensione.

I - Atti degli Apostoli 1,1-11 - Luca parla dei preparativi di Gesù all'ascensione (1-8) e dell'evento (9-11). (a) Gesù, prima di essere assunto dal Padre in cielo, si intrattiene con gli Apostoli (2) e per 40 giorni dopo la resurrezione, si mostra loro vivo e attivo, come lo avevano visto durante la vita pubblica (1); così dà prove concrete di essere risorto e completa anche la loro istruzione circa il Regno di Dio (3). Durante un pasto a Gerusalemme, li invita a restare in città, finché il Padre realizzi la promessa, ripetuta da Gesù (4), che fra pochi giorni riceveranno lo Spirito Santo con un “battesimo” differente da quello di Giovanni (5 Giovanni battezzò con acqua, voi invece, tra non molti giorni, sarete battezzati in Spirito Santo). A Gesù uno dei presenti chiede se è venuto il tempo, in cui riorganizzerà il Regno di Israele (6); Egli evita di rispondere perché è nel mondo per il Regno di Dio - e non per quello d'Israele –  (7) e rimanda alla venuta dello Spirito Santo, che darà loro la forza di diffondere il Regno di Dio – a modo di Dio e non loro - con la loro testimonianza (8 ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimonifino ai confini della terra (8). Guardiamoci anche noi della ricerca degli interessi terreni, così da collaborare a realizzare il Regno di Dio con l'aiuto dello Spirito Santo, che solo può sostenerci in tutte le attività soprannaturali. Affidiamoci allo Spirito e alla sua opera, perché Egli solo può farci capire il necessario del mondo soprannaturale e realizzarlo in noi. Invochiamolo prima di ogni azione, per darle dignità soprannaturale e compierla bene. (b) Gli Apostoli fissano Gesù, che viene portato al cielo, e la nube, che è simbolo della presenza di Dio e lo nasconde (9 Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi); intervengono gli Angeli, che si rivolgono a loro che continuano a guardare inutilmente in cielo,(10), e li avvisano che tornerà glorioso (11 e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo»); nell’attesa del suo ritorno essi non guardino il cielo (11) ma si impegnino a costruire il Regno di Dio, proponendo a tutti gli uomini di diventare discepoli di Gesù (cfr. Mt 28,16ss). Così Luca ci avverte che con l'ascensione Gesù diventa invisibile, ma non assente; perciò nel corso degli Atti ce lo fa vedere presente in tanti modi e in piena attività insieme con lo Spirito Santo (cfr. anche Mc 16,20). La lettura attenta della storia della Chiesa ci fa vedere Gesù, che continua a realizzare questa promessa di restare con i discepoli fino alla fine del mondo, mentre predicano, battezzano, insegnano (Mt 28,16-20; cfr. Mc 16,16-20).

II - Matteo 28,16-20 – 1. I discepoli obbediscono a Gesù, che ha dato loro appuntamento su un monte della Galilea (16 Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato). Gli Apostoli vedono Gesù e si prostrano in adorazione davanti a lui (17). Per sciogliere l’ ultimo dubbio di qualcuno (17), Gesù si avvicinò e parla loro (18). Per quanto riguarda noi, se vogliamo incontrare Gesù, andiamo agli appuntamenti che egli ci ha stabiliti con le sue 7 presenze; valorizzandole, sentiremo il bisogno di adorarlo e ringraziarlo, chiedergli perdono e grazie, e rafforzeremo la nostra familiarità e confidenza con lui. In Gesù, sorgente di ogni bene, che si fa vicino a noi, incontriamo pure il Padre e lo Spirito Santo e tutto il suo Corpo Mistico (20).

2(a) Con la sua glorificazione, che comprende la resurrezione e l'ascensione, la sessione alla destra del Padre e l’invio dello Spirito, il Padre dà tutti i poteri a Gesù, Dio e Uomo (18 A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra). I Magi si prostrarono davanti a Gesù Bambino, Dio nascosto; gli Apostoli si prostrano davanti a Gesù glorificato; e anche noi L’adoriamo con loro, riconoscendo Gesù come re dell'universo. (b) Per questa autorità, egli ordina ai discepoli che vadano (19 Andate dunque; cfr. Mc 16,16) in tutto il mondo (Mc 16,16), e ammaestrino tutti gli uomini - non solo gli ebrei -, perché credano in Lui e nella sua parola (19 e fate discepoli tutti i popoli), e diano loro il battesimo - e gli altri sacramenti - nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo (19 battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo). Per il battesimo il credente anzitutto riceve il perdono dei peccati e la vita divina già da ora con le promesse della salvezza eterna dopo la morte e della resurrezione dei corpi alla fine del mondo; diventa subito membro del Corpo di Cristo e concittadino dei Santi; è consacrato alla SS. Trinità e inserito nella famiglia di Dio: è figlio adottivo del Padre, fratello di Gesù Cristo, dimora e amico e sposa dello Spirito Santo. Mentre sta in questo mondo, il discepolo deve ascoltare l'insegnamento degli Apostoli (20 insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato), che riproduce quello di Gesù, e praticare il comandamento dell'amore a Dio e al prossimo. Anche noi dobbiamo credere in Gesù e ricevere i sacramenti secondo le indicazioni della Chiesa, e vivere con fedeltà. (c) Matteo inizia il Vangelo con la venuta di Gesù, "Emmanuele" cioè Dio-con-noi (Mt 1,23) e lo chiude con la promessa di Gesù: Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo (20). Il nome “Gesù” significa Yahweh salva; già Yahweh include: “Io esisto, sono presente, sono qui con voi e per voi, per assistervi”. Ricordiamoci che sono tanti i modi in cui Gesù risorto si fa presente in mezzo a noi. Non siamo mai soli, perché non solo Gesù, ma anche il Padre e lo Spirito sono sempre con noi.

III - Efesini 1,17-23 – S. Paolo prega per i credenti di Efeso, perché il Padre li arricchisca con altri doni, oltre quelli già dati loro. (a) Anzitutto Egli ha donato loro Gesù come salvatore, manifestando la sua potenza (19), sapienza e bontà infinite sia nel consegnarlo alla morte, sia facendolo risuscitare e salire al cielo, dandogli potere accanto a sé (20 Egli la manifestò in Cristo,/ quando lo risuscitò dai morti/ e lo fece sedere alla sua destra nei cieli); così lo ha elevato al di sopra di tutte le creature sia angeliche, sia di questo mondo, sia del futuro (21). Infatti Dio gli ha sottomesso tutte le creature (22) e lo ha dato alla Chiesa come capo supremo (22 e lo ha dato alla Chiesa come capo su tutte le cose): essa è il suo Corpo mistico e in essa Egli è pienamente presente in forza del dominio che Egli ha su tutta la realtà (23 essa è il corpo di lui,/ la pienezza di colui che è il perfetto compimento / di tutte le cose)(b) Paolo prega il Padre glorioso, Padre e Dio di Gesù Cristo (17 il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria) che conceda agli Efesini anche la sapienza, che è dono dello Spirito, perché possano conoscerLo ancora di più (17); inoltre illumini la loro intelligenza perché comprendano a quale traguardo Egli li chiama e possano intendere la ricchissima eredità celeste, che egli ha preparata per i suoi (18); infine riveli loro l'infinita potenza, con la quale ha agito per i credenti in lui, secondo l’efficacia della sua forza irresistibile (19). Dio Padre ci ha dato Gesù come nostro fratello e salvatore e lo Spirito Santo come illuminatore e santificatore. Per i meriti di Gesù Cristo possiamo sperare tutto dalla potenza e bontà di Dio. La conoscenza del mistero del Dio Uno e Trino e dell’opera redentrice di Gesù e dell’attività santificatrice dello Spirito è dono dello Spirito a noi, ma è anche frutto del nostro abbandono alla grazia dello Spirito, che ci sollecita e ci aiuta. La chiamata di Dio è un dono, che però dobbiamo accettare; solo così possiamo sperare dalla misericordia di Dio di arrivare all’eredità eterna. Lo Spirito fa la sua parte; insistiamo a chiedere la grazia di fare la nostra.

EUCARISTIA. In essa il Padre continua a donarci Gesù e lo Spirito Santo; Gesù è presente nell’assemblea, nella Parola, nel ministro, nei fratelli e nel pane e vino consacrati, come sorgente inesauribile di vita divina; lo Spirito prega nell’assemblea e agisce nel ministro per predicare e nel fedele per farlo aderire alla Parola, realizza la presenza eucaristica e ci unisce a Gesù nella Comunione Eucaristica. La Vergine Maria e S. Giuseppe, gli Angeli Custodi e i Santi Patroni, ci ottengano di essere autentici discepoli di Gesù e docili allo Spirito. (mons. Francesco Spaduzzi)

Altri Temi: 1. Gesù promette agli 11 Apostoli di restare con loro fino alla fine del mondo, e ciò vale èer tutti i discepoli; Egli è l’Emanuele, Dio con noi; è Yahweh, colui che esiste, è presente, è con noi, è per noi e perciò ci assiste sempre. E’ asceso al Cielo ma sta con noi, sempre.

2. Gesù Dio è onnipotente come il Padre; come uomo glorificato riceve ogni potere da Lui.

3. Gesù dà ulteriori spiegazioni sul Regno di Dio sulla terra, perché i discepoli ne hanno molto bisogno, a causa della loro poca fede e della loro difficoltà di capire Gesù.

4. L’insistenza di Gesù sulla venuta dello Spirito Santo è chiaro segno della sua importanza per la vita della Chiesa e dei singoli fedeli ed è uno sprone per noi a conoscerlo, amarlo e lasciarsi guidare dalle sue ispirazioni.

5. L’Ascensione di Gesù avrebbe dovuto rattristare i discepoli e invece è fonte di gioia (Lc 24,52-53), segno che non lo sentivano assente ma presente (Mc 16,20). 

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