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Fusione delle due Montoro

In riferimento ad alcuni articoli pubblicati a mezzo stampa, mi trovo, mio malgrado, a muovere delle osservazioni in ordine ad alcune affermazioni solo per una doverosa tutela della verità storica, che si impone quando, pur nella piena buona fede, si diffondono dati e notizie alterate, che, nel caso concreto, riguardano il progetto di fusione delle due realtà istituzionali di Montoro.

 

            In primo luogo va rettificato il profilo critico contenuto nelle dichiarazioni del consigliere Giannattasio quando afferma: “quel deficit economico–finanziario maturato negli anni […] che può capitare sulla testa di qualunque Ente che nel tempo ha avuto politiche dinamiche ed espansive, per le quali si può incorrere in errori di valutazione del rischio derivante da processi e progetti legati allo sviluppo locale”.

 

Giova, a mio avviso, osservare che le logiche di sviluppo attuate dal Comune di Montoro Inferiore, non solo in questi anni che mi vedono impegnato quale Sindaco, non sono mai state frutto di improvvisazione o spirito di avventura, ma sono il risultato di una programmazione politica di altissima caratura, che hanno richiesto un impegno importante e sicuramente proficuo per la comunità, senza, tuttavia, lasciare al caso il governo del futuro dell’istituzione locale e della collettività.

 

            Montoro Inferiore, pertanto, non si configura come l’anello più debole all’interno del progetto di fusione, ma sicuramente come quello più attivo, produttivo e dinamico che grazie all’impegno dei suoi amministratori e funzionari comunali ha da sempre affrontano in modo attento e propositivo anche le situazioni più impari.

 

            Il patrimonio di cui l’Ente dispone è ampio, i servizi erogati all’avanguardia e le prospettive future più che favorevoli. I nuovi edifici scolastici, efficienti e sicuri, sono solo un esempio delle politiche perseguite dagli amministratori in questi anni. Senza contare gli innumerevoli interventi che ancora si stanno attuando per creare le condizioni per uno sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro territorio.

 

Le scelte operate in questi anni dimostrano che Montoro Inferiore non potrà essere un problema per nessuno; gli amministratori comunali hanno dimostrato capacità ed onestà nella gestione dell’ente locale, qualità che sicuramente metteranno a disposizione di tutti, anche e soprattutto in caso di fusione delle due municipalità.

 

            Il rispetto del patto di stabilità per l’anno 2012, poi, è una ulteriore prova che i vincoli di finanza pubblica non sono stati violati, nonostante il dinamismo del nostro ente che, per quanto ci riguarda, è sicuramente preferibile ad una staticità infruttuosa.

 

E’ arrivato il momento di verificare se l’idea della Fusione gode ancora dell’appoggio dell’opinione pubblica, senza il bisogno che giudizi infondati di taluni – che, probabilmente, nascondono da una scarsa volontà di fondere i due Enti, con valutazioni parziali effettuate sui bilanci le cui diversità sono originate da differenti politiche attuate dalle due Amministrazioni – cerchino di influenzare l’opinione di qualche cittadino.

Sono trascorsi oltre 15 anni da quando si è iniziato a discutere del tema della fusione con passi in avanti e passi indietro dovuti ai diversi orientamenti delle amministrazioni locali. L’indizione del referendum segna il passo e dimostra che gli attuali Sindaci, insieme ai rispettivi Consigli Comunali, hanno avuto il coraggio di buttare i singoli problemi amministrativi oltre l’ostacolo, mettendosi a disposizione delle loro comunità per un futuro sicuramente migliore da tutti i punti di vista.

 

            L’iniziativa del Consigliere Giannattasio giunge tardiva: dopo le ultime deliberazioni dei Consigli Comunali sulla fusione, l’istruttoria per l’indizione del referendum si è conclusa positivamente. Da notizie assunte direttamente presso il Responsabile del Settore 5 Rapporti con le Province Comuni e Comunità Montante, gli atti sono alla firma del Presidente Caldoro. I Cittadini avranno la facoltà di decidere una volta e per tutte le sorti del Comune unico di Montoro.

 

Sfugge, infine, al Consigliere Giannattasio che l’esito del voto dovrà essere ancora valutato dai vertici politici regionali e, solo dopo, si potranno mettere in atto tutte le procedure amministrative che ci porteranno alla fusione delle municipalità. Il referendum, infatti, è soltanto consultivo e lascia ancora margini ai Consiglieri Regionali per decidere di procedere indipendentemente dal suo esito.

 

Sono convinto che i cittadini di Montoro tutta saranno capaci di dare, in modo libero da ogni condizionamento o pressione, un forte segnale ed esprimere la propria volontà sul quesito referendario.

 

 

 

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