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CALA IL SIPARIO SUL “FIANO LOVE FEST”: NUMERI DA RECORD A LAPIO

Numeri da record per l’ottava edizione del FIANO LOVE FEST. Migliaia di visitatori hanno affollato per tre
giorni le strade del caratteristico centro di Lapio.
Un flusso continuo di curiosi e appassionati del vino
alimentato anche da turisti provenienti dal resto della Campania, dalle province di Salerno e Napoli in
particolare, a conferma della continua crescita di un evento che, nel giro di pochi anni, è diventato un
appuntamento imperdibile nel programma estivo di eventi della Campania, come ricordato anche dal
giornalista Rai Rino Genovese nel corso della diretta del Tg di Rai Tre.
I vini, il Fiano in particolare, sono stati gli assoluti protagonisti di una kermesse che ha messo in vetrina
anche il meglio della gastronomia e della tradizione locale.
I mitici mognatielli, le lagane con i ceci e il
filetto al Fiano sono stati tra i piatti più apprezzati di un menu curato nei minimi dettagli. Accoglienti e curati
gli stand occupati dalle principali aziende vitivinicole locali e da altri produttori della provincia, tutti
impegnati nella promozione e valorizzazione delle produzioni locali di eccellenza.
Cofinanziato dal Programma Operativo Complementare POC Campania 2014/2020, e organizzato dalla
Pro Loco Lapiana con il patrocinio ed il concorso del Comune di Lapio, la collaborazione della Pro Loco
Sanmanghese e Slow Food Avellino, il patrocinio morale della Regione Campania, di Enti ed Istituzioni
varie, dell'Unpli e dell'Ept, FIANO LOVE FEST ha unito i sapori irpini all'amore per il proprio territorio.
Il
titolo sintetizza infatti alla perfezione l’unione di ogni abitante con la propria terra e l'amicizia che sboccia
stando insieme sorseggiando ottimi vini, danzando in compagnia e degustando, passeggiando nel borgo di
Lapio, il meglio della produzione enogastronomica. Durante la festa è stato possibile anche visitare i luoghi
di interesse storico-artistico e culturale del paese, attraverso visite guidate organizzate tra i monumenti e le
cantine della zona.
?
 
Soddisfatto il presidente della locale Proloco Giuseppe Caprio che vede progressivamente crescere
l’evento in termini di presenze e qualità dell’offerta.
“Ogni anno – precisa – proviamo ad alzare l’asticella
sempre più in alto. Lapio, e l’Irpinia più in generale, hanno potenzialità straordinarie. Il nostro evento è
diventato un punto di riferimento per gli appassionati del vino e non solo. Per noi è naturalmente motivo di
orgoglio, ma anche stimolo a fare di più e meglio, mettendo sempre più a sistema tutte le ricchezze della
nostra terra”.
Guarda già ai prossimi appuntamenti la consigliera del Comune di Lapio Carmelina D’Amore.
“Lapio
rappresenta solo la prima tappa di un progetto più articolato che, nel segno del vino, delle produzioni di
eccellenza e delle bellezze storico-ambientali del nostro territorio abbraccia anche i Comuni di
Montemarano, Pratola Serra, Castelvetere sul Calore e Flumeri. “Occorre fare rete e condividere idee e
progetti. E’ questa la sfida che ci ha lanciato la Regione, e noi siamo pronti a lavorare di concerto per la
crescita del nostro territorio”.
La necessità di fare rete e sistema è emersa anche nel corso dei due convegni organizzati in piazza
Filangieri durante la tre giorni lapiana.
Il primo dibattito si è snodato lungo il progetto dei Castelli d’Irpinia
messo in campo da
Tina Rigione
che si è confrontata anche il docente universitario di Marketing Territoriale
Santino Barile.
Mondo universitario, produttori e istituzioni sono chiamati a collaborare in maniera sempre
più stringente è invece il messaggio emerso dal confronto organizzato dal Consorzio di Tutela di Vini
d’Irpinia. Mano tesa dall’organizzazione, rappresentata dai consiglieri
Marco Todisco
e
Daniela
Mastroberardino
, al mondo della formazione, che ha visto la presenza del direttore del corso di
perfezionamento in Wine Business dell’Università di Salerno
Giuseppe Festa
, ed alle istituzioni,
rappresentate dal vicepresidente della Camera di Commercio
Salvatore Loffreda
e dal presidente del
consiglio regionale
Rosetta D’Amelio
. La D’Amelio ha ribadito l’impegno della Regione al fianco delle aree
interne, chiedendo ai territori uno sforzo in più, in termini di progetti e idee condivise, per non perdere la
straordinaria opportunità della programmazione comunitaria. Tutti d’accordo sulla necessità di investire
sulla formazione per preparare nuove figure professionali in grado di organizzare e gestire al meglio i flussi
turistici campani e nazionali destinati alla nostra provincia.
 

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