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Caro Michele Serra, è giusto che vengano uccisi sempre meno animali

 

 

Caro direttore, rispondendo ad una lettrice animalista all’interno della sua rubrica settimanale “Per Posta” Michele Serra è tornato ad affrontare il problema dell’atteggiamento da avere nei confronti degli animali. Egli ha scritto, tra l’altro: “…se non sono vegetariano è anche perché mangiare ed essere mangiati è uno dei vincoli insormontabili (e impressionanti…) del grande cerchio della vita. La natura ha fauci e stomaci, denti e artigli. Esseri viventi si nutrono di esseri viventi, dentro quel «nulla si crea, nulla si distrugge» che lega allo stesso filo ogni essere organico…Ma non può e non deve illuderci, l’animalismo, che esista una natura incruenta, pacifica e benevola, senza il dolore e senza la morte…” (Vegetariani contro onnivori? E’ solo l’ennesima guerra tra i poveri; Il Venerdì di Repubblica, 2/6/2017). Continuo a non essere d’accordo. L’errore che, secondo me, fa Michele Serra, quando parla del grande cerchio della vita, è quello di non mettere il problema delle condizioni di vita degli uomini e degli animali in una prospettiva storica; se facesse questo sforzo egli si accorgerebbe che tali condizioni non sono state sempre le stesse. In passato gli uomini venivano (molto più che adesso) mangiati, schiavizzati, torturati, sottoposti a condanne a morte, discriminati, sfruttati sessualmente, ecc. ecc.; allo stesso modo gli animali erano (molto più che adesso) mangiati, torturati, maltrattati, segregati, ecc. ecc. Perché adesso non è più così? Perché nei secoli si è prodotto un allargamento del cerchio morale; esso ha determinato in tanti uomini la convinzione che non era più giusto maltrattare gli altri uomini e gli animali. Ciò significa che bisogna accontentarsi dei risultati raggiunti e non andare oltre? Sicuramente no. Bisogna continuare a pretendere che gli uomini e gli animali soffrano sempre di meno nella coscienza che la principale sofferenza degli uomini e degli animali consiste nell’essere uccisi. Per questo motivo, per fare in modo che vengano uccisi sempre meno animali, è giusto che aumenti il numero dei vegetariani e dei vegani.

 
Cordiali saluti
 
Franco Pelella -

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