E’ STATO CONFERITO NEL PALAZZO VANVITELLIANO DI MERCATO S. SEVERINO IL PREMIO NAZIONALE PAESTUM DI POESIA E NARRATIVA-
Palazzo Vanvitelliano di Mercato S. Severino ha ospitato la cinquantatreesima edizione del Premio Nazionale Paestum.
Un appuntamento che, anche quest’anno, ha richiamato poeti e scrittori da tutta l’Italia nonostante la recente scomparsa del suo fondatore ed organizzatore Carmine Manzi, presidente dell’Accademia di Paestum.
“Abbiamo deciso di portare avanti le attività letterarie che facevano capo a nostro padre” – ha dichiarato Anna Manzi, responsabile dell’Accademia di Paestum –“ nel segno della continuità, in considerazione che il suo impegno e l’amore per le lettere e le arti costituiscono un patrimonio di grande ricchezza che non può che essere valorizzato”.
La cerimonia di premiazione, patrocinata dal Ministero dei Beni e per le Attività Culturali, dalla Regione Campania, dalla Provincia di Salerno e dal Comune di Mercato S. Severino è stata introdotta da Giovanni Romano, sindaco della Città e condotta dalla giornalista Luisa Trezza.
Nell’apprezzato intervento commemorativo, Romano ha annunziato la decisione dell’Amministazione Comunale di intitolare la sala Consiliare a Carmine Manzi.
E’ stata poi la volta di Rino Mele che ha magistralmente ricordato l’amico Manzi e il suo modo di intendere la poesia come impegno civile. E’ seguita una lettura di versi e di prosa di Carmine Manzi, curata da Pasquale De Cristofaro e da Gianfranco Rizzo alla fisarmonica.
Dopo la prolusione al premio di Anna Manzi, che ha spiegato le motivazioni che hanno indotto alla continuità dell’iniziativa, fissando le linee programmatiche per le attività future, Basilio Fimiani, coordinatore dei lavori della giuria, è entrato nel vivo del concorso, relazionando sul lavoro della commissione e sulle scelte operate.
Un Premio Speciale per il giornalismo è andato ad Enzo Todaro, presidente dell’AGS (Associazione Giornalisti Salernitani)” per aver raccontato con efficacia e professionalità il proprio tempo, mantenendo inscindibilmente legati la funzione informativa, le ragioni dell'etica e i diritti inviolabili dei lettori.”
Todaro ha espresso al sindaco Giovanni Romano la volontà di istituire un premio giornalistico intitolato a Carmine Manzi in modo da ricordare il letterato scomparso in uno dei settori della sua poliedrica attività, appunto quello del giornalismo.
Il mondo giornalistico, in quest’occasione, ha espresso la propria vicinanza e l’omaggio accorato al collega scomparso.
Salvatore Campitiello, presidente dell’Associazione Giornalisti Valle del Sarno ha ricordato l’impegno di Manzi nel campo dell’informazione e ha reso nota la decisione di riservare una sezione della biblioteca del sodalizio, che sarà a lui intitolata, alle numerose opere di Carmine Manzi.
A seguire la premiazione dei vincitori per le sezioni: poesia in lingua, poesia in vernacolo, narrativa e saggistica. I primi premi sono andati: per la poesia in lingua a Francesco Terrone, Gerarda Pisaturo e a Tina Ceraso; per la poesia in vernacolo a Marisa Santoro e Pietro Malangone; per la narrativa a Marco Managò, Carla D’Alessanro e a Maria Cristina Iavarone.
Roberto Manzi ha declamato le poesie prime premiate in lingua e in vernacolo, accompagnate dal commento critico a cura di Basilio Fimiani.
I componenti della giuria per l’edizione 2012 sono stati: Ester Andreola, Aldo Basile, Vincenzo D’Alessio, Basilio Fimiani.
Tra i premi di rappresentanza, anche quest’anno, la medaglia del Presidente della Repubblica, del Senato e della Camera dei Deputati.
Nel corso della cerimonia, l’E.P.T. di Salerno, nella persona di Ciro Adinolfi, ha inteso tributare un omaggio alla memoria di Carmine Manzi offrendo una medaglia d’oro ai familiari.