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Carta bollata… meglio dialogo

Riceviamo e pubblichiamo

A proposito dell'articolo apparso sul numero 317 di sabato 17 Novembre 2012 sul quotidiano Otto Pagine, "Non si può governare facendo altri debiti", riguardante il resoconto del pubblico incontro del 16 Novembre 2012, tra il sindaco della Città di Solofra (Av) sig. Michele Vignola e la cittadinanza, io sottoscritto Pio Gagliardi, Consigliere provinciale nonche’ capogruppo di maggioranza con l'incarico di Presidente della 1° Commissione Attività Istituzionali - Affari Generali - Modifiche Statutarie - Regolamenti - Contenzioso - Contratti, comunico quanto segue, invitando la Sv. a darne dovuta diffusione in ottemperanza al diritto di replica e di rettifica:

 

"Egregio direttore, dopo aver letto, con amarezza e profondo stupore, le dichiarazioni del Sindaco Michele Vignola, rese nel corso del pubblico incontro con la cittadinanza, del 16 Novembre 2012, mi vedo, ancora una volta, costretto a precisare alcune cose.

Caro sig. Sindaco, comprendo il suo attuale stato d'animo, e per questo le sono vicino, seppur non comprenda le ragioni che l' hanno portata a confondere un pubblico incontro con la cittadinanza con un comizio alla Peppone e Don Camillo nel corso del quale più che riferire alla popolazione circa il suo operato, lei si è limitato a denigrare e calunniare la mia persona, abusando del ruolo ricoperto e deviando strumentalmente l'attenzione dei cittadini sulla mia persona piuttosto che sui seri problemi che affliggono la città. 

 

Pertanto ritengo che l'acrimonia delle sue parole, strumentalizzate ad arte contro la mia persona, avevano come unica finalità, quella di infangarmi e di calpestare in maniera cinica la mia privacy di uomo, di imprenditore,di chi e’ stato il fondatore di una onlus intestata alla memoria della madre che da’ servizi a tutta la cittadinanza come volontariato e di uomo politico conosciuto e noto a tutti. Tra l'altro, ritengo che le considerazioni personali da lei espresse, siano di una gravità tale che non possono essere esclusivamente frutto di iniziative personali, ma costituiscono sola la punta dell'iceberg di un ampia regia strategica il cui unico scopo è quello di non far emergere la verità dei fatti. Sono davvero molto preoccupato poichè questa vicenda getta delle pesanti ombre sull'operato dell'attuale amministrazione. Penso che il peso delle parole pronunciate dal sig.Sindaco non necessiti di ulteriori commenti; chi ricopre una carica pubblica ha il dovere legale e morale di controllarsi onde evitare di incorrere in ridicoli e perniciosi scivoloni. Per questi motivi, annuncio di aver  dato mandato ai miei legali, i quali hanno già depositato una querela presso la Procura della Repubblica di Avellino affinchè si indaghi per riscontrare gli estremi del reato di cui all'art. 595 c.p. o di altri ravvisabili.

Al sottoscritto piace la politica "maschia", dura, giocata anche su toni forti. Io stesso ho più volte utilizzato toni forti senza superare il limite della continenza ma, il farsi scudo di vicende personali altrui di cui non si ha contezza, utilizzare la calunnia, l'offesa denigratoria e sterile, ritengo non siano armi ammissibili in politica giacchè sintomatiche di una personalità debole ed incapace di fronteggiare un minimo di pressione.

                                                                                                   Consigliere provinciale presidente prima commissione 

                                                                                                                       Pio gagliardi

 

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