Solofra: Il “Cuppino”, Simbolo del Fallimento!
Finalmente è arrivata la messa in esercizio del Pozzo San Francesco. Una buona notizia che però viene subito infranta dal gesto del primo cittadino, l’utilizzo del mestolo “o cuppin” per assaggiare l’acqua. Un gesto populista, come hanno ben definito gli ‘Nzivados, un gesto volto alla sola caccia di consensi elettorali. Ma del resto tutta l’attività politica amministrativa di questo Sindaco è fine solo alla propria carriera politica, tutto viene fatto, non per l’interesse della comunità, ma per riempire le testate dei quotidiani provinciali e dimostrare, al partito, che merita la promozione! E diamogliela! Ma qui c’è poco da esultare, anzi c’è da vergognarsi. È questo il pozzo del fallimento tecnico/amministrativo! Questo perché la gara d’appalto prevedeva un tempo massimo di realizzazione di 90 giorni e invece ci sono voluti quasi 2 anni! Hanno sbagliato il posto, è stato realizzato sotto una ex discarica comunale che ad oggi non è stata ancora bonificata, hanno sbagliato la stratigrafia del terreno, avevano dimenticato di prevedere una strada di accesso tant’è che hanno poi implorato e acquistato un terreno vicino e in più hanno devastato un luogo storico di Solofra, la SCORZA. Si esulta ma ancora non si sa quanto sia stato speso, non si conosce se i ritardi siano stati giustificati da una variante e se questa variante fosse possibile. Insomma un disastro!
Si fa poi riferimento ad un intervento sulla rete idrica, a un progetto già presentato in Regione, ma occorre non dimenticare che quando c'era la possibilità di poter investire sulla rete idrica, utilizzando fondi europei, si è pensato a fare una cosa inutile, tra l'altro anche in modo sbagliato ed illegale e contro la volontà dei cittadini. Nel frattempo si facevano riunioni a tavoli e tavolini per concretizzare progetti da milioni e milioni di euro, calati dagli "amici", progetti per la messa in sicurezza della falda. In poche parole si vendeva una città per una futura poltrona! Chiaramente i progetti erano inutili e sono stati bocciati dalla Regione e ad oggi in quella falda contaminata ancora nulla è stato fatto! Siamo felici per il pozzo, ma c'è poco da festeggiare.
C’è poco da festeggiare e ormai alle favole i Solofrani non credono più. Questa, del progetto sulla rete idrica, presentato in Regione, è un’altra favola di Vignola. Forse, quando invita il Presidente, dovrebbe farsi spiegare a chi e come vanno presentati i progetti, perché i fatti dicono che nella Delibera della Giunta Regionale n. 732 del 13/12/2016, PATTO PER LA CAMPANIA - SETTORE PRIORITARIO "AMBIENTE" – INTERVENTO STRATEGICO "PIANO DELLA DEPURAZIONE E SERVIZIO IDRICO INTEGRATO" - PROGRAMMAZIONE INTERVENTI, che mette a disposizione milioni e milioni di euro, di interventi per Solofra, non vi è neanche l’ombra.
Troviamo invece i quasi 5 milioni di euro per Montoro, sulla rete fognaria, i circa 2,7 milioni per l’ampliamento della rete idrica comunale di Casal di Principe, gli 1,5 milioni per l’adeguamento e completamento del sistema acquedottistico e fognario del Comune di Cellole, i 2,8 milioni per l’acquedotto del Comune di Grazzanise, i quasi 5 per il comune di Macerata Campania e mi fermo qui. Il tutto per ben €. 203.642.390,97 e Solofra? Non pervenuta!
Continuiamo Solofra? Così No, grazie…. Mandiamoli a CASA!
Arch. Vincenzo De Maio - SOLOFRAVIVA