PER I RESIDUI AGRICOLI C’E’ UNA SOLUZIONE, CHIAMATE LA PROVINCIA DI FERRARA.
L’assessore provinciale all’Ambiente Giorgio Bellini ha condotto nei suoi
territori un’importante presa di posizione ambientale e culturale riguardo la
soluzione del problema dei fuochi all’aperto, gli facciamo i nostri
complimenti. Attraverso un tavolo tecnico è stato siglato il primo accordo in
Provincia di Ferrara riguardo a tale problematica. Con queste parole di
evidente soddisfazione l’assessore provinciale all’Ambiente, Giorgio Bellini,
ha commentato la firma dell’”Accordo di filiera per la gestione della raccolta,
trattamento, trasporto e impiego mediante valorizzazione energetica dei
sottoprodotti vegetali di origine agricola derivanti dalla coltivazione di
piante da frutto”. Una scelta per il territorio articolata, per definire un
impegno concreto nel conferire i residui agricoli delle potature direttamente
alla centrale a biomasse a Bando di Argenta, siglato da Provincia, San Marco
Bioenergie s.p.a., Comune di Argenta e organizzazioni agricole
(Confagricoltura, Cia, Coldiretti, Uimec-Uil e Unima) di Ferrara, con l’
adesione degli altri 25 Comuni del territorio.
In pratica, lo smaltimento di tutti i sottoprodotti agricoli non avverrà più
con libere combustioni direttamente in campagna, pericolose e nocive come
ricordato dall’assessore Bellini, ma mediante il conferimento di tali residui
direttamente all’impianto argentano, con una stima quantitativa individuata
dallo stesso accordo fino ad un massimo di 20mila tonnellate all’anno.
L’Accordo rientra nel pacchetto delle misure ambientali contenute nel Piano d’
azione firmato il 2 febbraio, in attuazione del Piano provinciale di tutela e
risanamento della qualità dell’aria a sua volta siglato nel 2008.
Questo perché VIENE EVIDENZIATO DA PARTE DEL Comitato Pro Serino, per un
semplice motivo: quando c’è sinergia politica le soluzioni si trovano sempre,
non basterebbe in sostanza semplicemente vietare. Invitiamo gli assessorati
irpini responsabili dell’Ambiente a creare un tavolo tecnico sinergico affinché
anche in Irpinia si possa trovare una soluzione costruttiva. Il Comitato Pro
Serino consiglia di rivolgersi a quei territori che già hanno analizzato tale
problematica, e chiedersi e chiedere come sono riusciti a risolvere il
problema. Bisogna guardare oltre, bisogna leggere tra le righe oggi per far sì
che i problemi non siano più un ostacolo ma un miglioramento delle condizioni
di vita di tutti noi. In provincia di Ferrara hanno risolto il problema grazie
ad un impegno concreto e sicuramente in Irpinia la soluzione sarà trovata. Il
Comitato Pro Serino come sempre evidenzia e studia le problematiche
trasmettendo chi già porta avanti in altre sedi del paese Italia soluzioni per
ogni evenienza. Noi proponiamo e analizziamo le idee di chi prima di noi ha
trovato una soluzione. Siamo umili, al di là dei voti, al di là delle campagne
elettorali, siamo il Comitato Pro SERINO, SIAMO CON TUTTO IL RISPETTO DIVERSI,
E LO ABBIAMO DIMOSTRATO, E LO DIMOSTREREMO ANCORA. Diversi perché DINANZI ALLE
PROBLEMATICHE DEGLI AGRICOLTORI, DEI CASTANICOLTORI, DEI CONTADINI, DEGLI
OPERAI CHE VIVONO DI AGRICOLTURA, BISOGNA AGIRE SUBITO. INVITIAMO LE FORZE
POLITICHE PROVINCIALI E COMUNALI IRPINE A RIVOLGERSI A CHI HA Già TROVATO UNA
SOLUZIONE. BISONGNA INIZIARE AD AVERE UN ATTO FORTE DI UMILTA’ POLITICA E
CAPIRE CHE BISOGNA PARLARE CON CHI HA GIA’ TROVATO UNA SOLUZIONE. A FERRARA CI
SONO RIUSCITI, CONTATTATE FERRARA E RISOLVIAMO IL PROBLEMA ANCHE IN IRPINIA.
Noi facciamo sempre la nostra parte, al di là delle elezioni, che lasciano il
tempo che trovano. Possiamo anche sbagliare qualche volta, come tutti, ma
almeno ci documentiamo, E NON è DIFFICILE, E FARLO NON SIGNIFICA PECCARE DI
ARROGANZA, MA ESSERE APPUNTO UMILI.
ALESSANDRO GIOIA COMITATO PRO SERINO.