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... abbiamo provveduto a sospendere gli iscritti alla CGIL, sottoposti a provvedimenti restrittivi della libertà personale.

Come avevamo annunciato, appena avuto notizia delle indagini all’Ospedale

Loreto Mare di Napoli, abbiamo provveduto a sospendere gli iscritti alla CGIL, sottoposti a

provvedimenti restrittivi della libertà personale.

Nel ribadire che non ci sono delegati CGIL coinvolti nelle indagini, comunichiamo

che abbiamo dato mandato ai nostri legali per la costituzione di parte civile, nell’eventuale

procedimento penale che dovesse scaturire dalle indagini citate.

Tutto ciò a testimoniare la coerenza della nostra organizzazione sindacale nella

difesa delle regole, dei diritti dei cittadini e dell’impegno quotidiano della stragrande

maggioranza dei lavoratori per garantire un servizio degno di un paese civile in condizioni

rese sempre più difficili dai tagli e dalla mancata organizzazione.

Purtroppo proprio quest’ultimo obiettivo è reso sempre più difficile dalle scelte

governative di continui tagli lineari sulla Sanità, a cui si aggiunge, per il nostro territorio,

l’immobilismo delle istituzioni e il protrarsi del commissariamento, senza che si intraveda

una soluzione ai problemi.

Respingiamo con fermezza, infine, il tentativo di addossare ai singoli dipendenti la

responsabilità di non aver denunciato il malcostume rivelato dalle indagini. Tale

responsabilità deve essere esercitata da chi ha il compito di controllare e gestire le risorse

umane, nonché l’organizzazione del lavoro. Responsabilità che deve emergere, con

nettezza.

Napoli, 28 febbraio 2017

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