PD: la morte ti fa bello. Renzi: … ho vinto qualche cosa?
Le finte dimissioni di Matteo Renzi per indire anticipatamente il congresso PD, hanno mandato in scena una vera commedia noir: il grottesco funerale del Partito Democratico!
L’unione di culture cromosomiche diverse (Margherita-Ds) ha dato vita all’ibrido PD: un ibrido sterile destinato a morire senza riprodursi. In tanti hanno provato a farlo proliferare, ma il destino dell’ibrido PD è segnato: nessun erede! … Lo attende solo la morte: prospettiva noir che fa bello il PD?
“La morte ti fa bella”, commedia di Robert Zemeckis del 1992, è emblematica: nessuno può essere giovane per sempre. Per appagare la vanità dell’eterna giovinezza, non basta l’elisir di lunga vita: c’è bisogno dell’aiuto degli altri, anche per avere l’illusione di ringiovanire un corpo già morto!
Al capezzale del PD sono accorsi tanti Leader, anch’essi già - politicamente - morti e defunti!
Ma quando è morto il PD?
Il PD è morto il 4 dicembre 2016 con il NO al referendum, ed ha iniziato a putrefarsi il 25 gennaio 2017 con la sentenza della Corte Costituzionale che ha trasformato l’Italicum in un sistema proporzionale quasi puro: niente ballottaggio e premio di maggioranza al partito che prende almeno il 40% (un’utopia per tutti)!
La decisione sul congresso PD era un quiz che conteneva già la risposta esatta, ma nessuno ha vinto niente, come “Robertino” (Francesco Paolantoni) che, nella trasmissione “Mai dire gol”, bussava al citofono e domandava incessantemente: “Ho vinto qualche cosa? ... Ho vinto qualche cosa. …Niente? …Niente.
Se la vita è tutta un quiz, un bonus o un congresso PD, … cosa ha vinto Renzi-Robertino? …Niente? …Niente.
L’uomo nuovo della politica, il salvatore dell’Italia, … ha solo democristianamente applicato al PD il vecchio articolo quinto: … Chi ten’ nmano ha vinto!
Convinto di essere unico ed insostituibile, ha sottratto la guida del Paese all’amico Enrico Letta, pugnalandolo, dopo averlo rasserenato con il tweet #enricostaisereno.
Come al supermercato, per tre anni, ha spacciato agli italiani bonus a debito. Li ha anche “minacciati” che, se avesse perso il referendum, si sarebbe dimesso, non solo da palazzo Chigi, ma anche dalla politica.
Si può oggi constatare che Matteo Renzi si è davvero ritirato dalla vita politica: … quello che appare in TV, è Maurizio Crozza travestito da Matteino Renzi, … sosia minore di Matteo Renzi da Rignano sull’Arno.
Dopo la bocciatura delle riforme costituzionali e la stroncatura dell’Italicum (che era il suo elisir di lunga vita!), Matteino Renzi, …nun si vole stà, ha pers’ a capa, … sfrie e si vò rifà: ma “Big ben” ha detto stop, le luci sono spente, la finale di Champions è persa: hanno persino smontato il campo di gioco e lo stadio!
Matteino Renzi è solo un vanitoso capo clan che sconfitto dagli italiani (non dalla minoranza PD), ha perso la testa e non sa più che fare. Per occultare il nulla politico che incarna, non può star fermo, deve necessariamente fare qualcosa: dimentica però che si deve sempre accettare il responso delle urne altrimenti la vita diventa insopportabile, perché … O’ fesso nunn’ è chi perde, … ma chi si vò rifà!
Ora sono anche cambiate le regole del gioco: nel sistema proporzionale puro (o quasi), quelli che prendono lo zero virgola, si sentono ducetti come quelli che prendono il 30% dei voti, ma, Matteino Renzi, è allergico ai NO e vuole comunque rifarsi. Non può accettare il fatto che per il suo stupido narcisismo ha perso, di brutto, una battaglia già vinta: per cui, non potendo eliminare il 60% degli italiani, ha ordinato “la stesa” della minoranza PD al Largo del Nazareno a Roma!
mariomartucci