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Referendum. “Libera il lavoro Con 2 Sì Tutta un’altra Italia”.

Dopo la decisione della Consulta sull’ammissibilità ai due referendum popolari per il lavoro promossi dalla Cgil, Abrogazione dei voucher e Responsabilità Solidale in materia di Appalti, e la costituzione del Comitato per il Sì, siamo in attesa che il governo fissi la data per i due referendum che dovranno tenersi entro il 15 giugno,  la campagna referendaria l’abbiamo denominata  “Libera il lavoro Con 2 Sì Tutta un’altra Italia”.

La Cgil, con 3,3milioni di firme raccolte per i referendum e poi le 7,50mila firme raccolte per la proposta di Legge di iniziativa Popolare “CARTA DEI DIRITTI UNIVERSALI DEL LAVORO”, un primo risultato di rilievo è l'incardinamento della legge, per quanto detto da tutti i gruppi parlamentari a cui si è presentata la Carta, è questione di giorni. L'esame della proposta di legge popolare “CARTA DEI DIRITTI UNIVERSALI DEL LAVORO” avverrà presto.

Un bilancio positivo, quindi, delle azioni messe in campo dalla CGIL nell’ambito parlamentare, e per le prospettive generali per le battaglie che il sindacato si troverà ad affrontare.

Il raggiungimento del quorum è alla nostra portata in quanto i temi che affrontiamo sono la “carne viva”, della società italiana, del lavoro. Anche chi recita il mantra del, meglio i voucher che niente, mente sapendo di mentire, i voucher sono l’apoteosi della spersonalizzazione del lavoro, come per altri versi sono le app Uber o FoodOra, parliamo dell’annullamento delle persone, in quanto lavoratori, con il portato di diritti e di doveri; inoltre i voucher non determinano nessuna formazione di qualsivoglia forma di previdenza o assistenza, siamo alla carità fatta legge! Ecco perché vanno aboliti e poi si ragionerà nel merito di quei settori residuali in cui potrebbero essere utilizzati.

Altresì è fondamentale, ed importante, ribadire che per la CGIL l’obiettivo di primario resta ribaltare il modello di società e dei rapporti di lavoro insiti nel JobsAct, per cui unitamente ai referendum è prioritario il ragionamento complessivo che abbiamo fatto in questi anni, prima con il Piano del Lavoro e poi con la Carta Universale dei Diritti del Lavoro, proposta di legge di iniziativa popolare della Cgil, ecco perché l’incardinamento nella discussione Parlamentare della stessa è positivo e importante.

Anche perché, è chiaro, la questione sulla data dei referendum, è intrecciata inevitabilmente con quella della legge elettorale e delle prossime elezioni politiche. La posizione della Cgil, la nostra posizione, su questi punti è estremamente chiara, prima ci si occupa di lavoro, poi di una buona legge elettorale e infine si va alle urne. Noi andiamo avanti, rimanendo convinti che la priorità per un Paese in cui la disoccupazione giovanile è altissima, non sono le elezioni anticipate, ma il Lavoro. Per questo la nostra campagna è per spingere a far votare sui referendum in primavera, perché è anche un modo per rafforzare la democrazia in Italia, dando al Parlamento la possibilità, di “riabilitarsi” facendo una buona legge elettorale.

Poi è possibile anche che il Parlamento, se ritrova il senso di autonomia e di coscienza dello stato in cui versa il paese reale, le persone in carne ed ossa, intervenga oltreché sulla legge elettorale anche con due leggi su voucher e appalti, che accolgano lettera e spirito dei due quesiti proposti, Noi promotori dei Referendum saremmo felici e festeggeremmo, perché sarebbe un nostro risultato.

Ribadendo che non parliamo di due leggi qualsiasi perché: 1) sugli appalti bisogna tornare alla normativa precedente che prevedeva piena responsabilità solidale del committente rispetto all'appaltante; 2) Sui voucher, invece, si deve tornare ad avere una normativa che riguardi esclusivamente e rigidamente il lavoro occasionale, dando a questo strumento la caratteristica di contratto di lavoro, con piena contribuzione salariale, previdenziale e assicurativa; quindi se le eventuali leggi non hanno queste caratteristiche i referendum ci sono e restano.

Ad Avellino Sabato 11 Febbraio per l’avvio della campagna referendaria “Libera il lavoro Con 2 Sì Tutta un’altra Italia” abbiamo organizzato quattro iniziative con presidi e volantinaggio dalle ore 11.00 in Piazza Verdi e Corso Vittorio Emanuele; Area Mercato Palazzetto dello Sport, Area mercato Zona Stadio; Piazzale Città Ospedaliera; e lle 12.00 in punto da ogni iniziativa si alzeranno in cielo palloncini con gli slogan dei due referendum popolari per il lavoro.

 

Tutte le informazioni e i materiali per la comunicazione della campagna referendum sono reperibili sulla pagina web:   http://www.con2si.it/ e sulle pagine social della Cgil nazionale: https://www.facebook.com/con2si/; https://twitter.com/liberaillavoro; https://www.instagram.com/con2si/
inoltre è possibile appoggiare i referendum anche firmando on-line all’indirizzo: http://www.progressi.org/liberiamoillavoro

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