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Ecco perché a Solofra c’è la crisi idrica:capitolo 1 acquedotto vs parcheggio interrato

A fronte del recente articolo sulla crisi idrica solofrana, pubblicato on line, su “Orticalab”, contenente la pronta risposta del Direttore generale dell’ASL e la successiva rettifica del Sindaco su “ Il Mattino”, è opportuno far presente ai cittadini che la ricostruzione data dal Sindaco sulla crisi idrica solofrana e delle peripezie amministrative di cui si lamenta nasconde delle altre verità.

Vediamo quali:

·         Nel maggio 2012 Michele Vignola si candida alle elezioni a sindaco di Solofra, nel suo programma elettorale elenca gli interventi prioritari della sua amministrazione.

·         Nel programma elettorale della lista capeggiata dall’attuale Sindaco l’acquedotto comunale veniva definito “un colabrodo” con perdite di acqua di almeno del 50% e prometteva interventi e progetti per ammodernare l’acquedotto e separare la rete idrica civile da quella industriale.

Cosa è successo una volta che ha vinto le elezioni amministrative?

·         NIENTE. Di quello che aveva scritto sul programma la nuova amministrazione non ha avviato nessun progetto sulla rete idrica e nessun intervento per risolvere i problemi da lui stessi conosciuti, l’amministrazione Vignola ha preferito rimandare il problema e ha lasciato le cose esattamente come le aveva trovate.

·         Tutto questo fino a gennaio 2014, quando nel nostro acquedotto è stata riscontrata in seguito ad analisi ARPAC una concentrazione di tetracloroetilene al di sopra dei livelli consentiti dalla legge e successivamente a questo, la magistratura ha sequestrato i pozzi dell’acquedotto comunale contaminati.

·         Nello stesso periodo gennaio 2014 il Comune di Solofra presentava alla Regione Campania un progetto di Parcheggio Interrato per quasi 4 milioni di euro, tale progetto è definito dalla stessa amministrazione prioritario.

Con due pozzi sequestrati ed i cittadini che si ritrovano senza acqua nelle loro case, cosa fa il Sindaco?

Difende la scelta di dare priorità del parcheggio interrato con piazza, mentre 1088 cittadini di Solofra chiedono al Comune di cambiare le sue scelte e di dare priorità agli interventi sull’acquedotto.

Tutto inutile, perché la Regione boccia il progetto per gravi carenze tecniche e si perde cosi anche la possibilità di effettuare il cambio di priorità richiesto dai cittadini solofrani.

Successivamente per risolvere la crisi idrica, il sindaco portava avanti presso la regione Campania un progetto di acquedotto di surrogazione di circa 30milioni di euro, tanto costoso quanto inutile per la comunità solofrana e tale progetto era stato proposto dai vertici dell’ATO .

Il piano veniva respinto e non finanziato. Non certo perché alla regione sono dei pazzi bolscevichi che odiano il nostro sindaco ed i vertici dell’Ato. Ma perché’ il piano proposto difettava di un qualsiasi studio tecnico e monitoraggio dell’area.

Dopo la bocciatura del piano, Il sindaco decideva, secondo motivazioni che non ci è dato sapere né ha voluto condividere, di costruire un pozzo sulla Scorza con un progetto carente dal punto di vista tecnico, in un’area già parzialmente sequestrata e già devastata da un’altra opera incompiuta, l’INFO POINT che tra l’altro sarà demolita sempre a spese dei cittadini. (sic!)

Intanto le perdite lungo il vecchio e bistrattato acquedotto comunale continuano senza sosta e la lamentata (da parte del sindaco e dai vertici ex irno service) impossibilità di sezionare ( chiudere una parte a favore di un’ altra) resta e restera’ per il semplice motivo che non e’ stato fatto nessun progetto per la sistemazione della rete idrica.

Cioè se domani mattina la Regione si sveglia e ci vuole dare i soldi per l’acquedotto dovremo dire “ no, grazie!” perché’ non abbiamo un progetto, non ci sono le carte, nessuno in questi anni di carestia idrica ha pensato al futuro.

……..to be continued….

Dott. Carmine Manzo (SOLOFRAVIVA)

 

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