Renzi preannuncia uno scontro con De Luca ma difficilmente avrà la forza e la volontà per scontrarsi
Caro direttore, nel corso di un’intervista Matteo Renzi ha detto cose molto interessanti sul Pd, i notabili e il Sud. Ecco le sue affermazioni: “Il mancato rinnovo della classe dirigente è stato un mio limite. Saviano lo ha detto con un tono discutibile, ma nel merito aveva ragione. Non si cambia il Sud poggiando solo sul notabilato. Idee nuove e amministratori vecchi? Sbagliato, non funziona. Togliere le ecoballe è importante, ci mancherebbe. Ma più ancora aprire il Pd a facce nuove. Voglio farlo” (EZIO MAURO: “Io, la sinistra e i miei errori così cambierò il partito”; La Repubblica, 15/1/2017).
Anche se non lo ha nominato le affermazioni di Matteo Renzi sono rivolte soprattutto contro Vincenzo De Luca. E’ chiaro che quando parla di vecchio notabilato si riferisce a lui; è evidente che Renzi attribuisce gran parte delle colpe per la sconfitta subita al Sud, in occasione del referendum, alle uscite del governatore della Campania, in particolare al famoso discorso sulle “fritture di pesce” da offrire agli elettori. Il problema, però, è: il Pd avrà la forza di emarginare De Luca? Riuscirà, cioè, dargli sempre meno potere e ad estrometterlo dai tavoli che contano? Matteo Renzi fino ad ora è stato un riformatore solo a parole; ho dei dubbi che abbia la forza e la volontà per andare ad uno scontro vero con De Luca.
Cordiali saluti
Franco Pelella