Poliziotto-artificiere, perde una mano e rischia di perdere anche un occhio. De lieto (li.si.po.), chi paghera‘ la protesi, chi paghera’ le cure? Serve chiarezza.
Mario Vece, Poliziotto artificiere della Polizia di Stato, intervenuto a Firenze, per disinnescare un pacco-bomba, collocato nei pressi di una libreria vicina ad un movimento di destra, nell’esplosione dell’ordigno, perdeva una mano e rischia di perdere un occhio. Mario Vece, ha moglie, due figli piccoli, a carico, con uno stipendio di circa 1,500 euro al mese, secondo notizie largamente riportate da quasi tutti gli organi di informazione, sarebbe costretto a pagare di tasca sua, la protesti, per sostituire la mano sinistra persa, a causa dell’esplosione. Questa notizia ha suscitato l’indignazione della stragrande maggioranza degli italiani. Il Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.) – ha dichiarato il Presidente Nazionale Antonio de Lieto - ritiene che se la notizia, in tutto o in parte, fosse vera, sarebbe un fatto assurdo. “Il Giornale”, tramite il suo direttore, ha fatto sapere che si farà carico di tutte le spese mediche, protesi inclusa, ma il LI.SI.PO. ritiene, che debba essere lo Stato a fare la sua parte ed a non lasciare Mario Vece solo. Assistere, economicamente e moralmente, Mario Vece, ferito mentre espletava attività di servizio, è un dovere del Ministero dell’Interno. Il LI.SI.PO. – ha continuato de Lieto - ritiene che sia in gioco, oltre che il presente ed il futuro del Poliziotto ferito e della sua famiglia, anche l’immagine della Polizia di stato. Il Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.), si augura che la notizia sia solo frutto di un equivoco ed invita Il Dipartimento della P.S. a fare subito chiarezza su questo aspetto della vicenda. Mario Vece, i suoi figli e sua moglie, non possono essere lasciati soli, non è possibile che questo accada , ed il LI.SI.PO. – ha concluso de Lieto - è certo che il Capo della Polizia dia quelle rassicurazioni che milioni di Italiani aspettano.
Roma, 10 gennaio 2017.
L’ADDETTO STAMPA
Antonio Curci