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SOLOFRAVIVA: TASI – INFO POINT Scorza. Quali le conseguenze?

Due capolavori amministrativi che lasceranno il paese devastato e le tasche dei cittadini vuote!
Signori e signore benvenuti davanti a due nuovi capitoli del genio amministrativo del nostro sindaco che porteranno il comune a mettere le mani nelle vostre tasche sempre di più!

Capitolo n. 1: TASI, sicuramente ricorderete che l’attuale amministrazione aveva aumentato l’aliquota, peccato che l'avesse fatto oltre i limiti temporali.

A nulla servirono i vari appelli dei cittadini e dell’opposizione, il Sindaco e la sua Giunta ha continuato a perseverare nell’errore.

I consiglieri di opposizione presentarono prima una richiesta di annullamento degli atti di aumento della delibera ovviamente respinta dalla maggioranza furono costretti a fare ricorso al TAR.

Per difendersi il Sindaco nominò un noto e costosissimo legale a spese dei cittadini. Ben 8000 Euro di esborso.

Peccato che dopo pochi giorni arrivò una nota di chiarimento da parte del MEF (Ministero delle Economie e delle Finanze) di risposta al quesito posto da un cittadino solofrano, membro di questa associazione, indirizzata anche al Sindaco.

In tale nota si ufficializzava ancora una volta che quell’aumento era illegittimo.

La conseguenza è stata che la stessa amministrazione ha dovuto procedere, in autotutela, all’annullamento degli atti di aumento della TASI e al rimborso dei maggiori soldi versati ai cittadini.

Ricapitoliamo:

La giunta ha Aumentato la Tasi chiaramente oltre i limiti di tempo imposti;

L'opposizione, i cittadini, questa associazione hanno messo in guardia sull'errore;

La giunta ha proseguito e ha nominato un legale per difendersi dall'ovvio ricorso al Tar;

Il Ministero ha sancito la illegittimità' dell'atto comunale;

Quindi, nonostante gli avvertimenti, l’errore è stato perseverato e si è concretizzato in un danno, un danno ai cittadini, ai dipendenti dell’Ente che hanno dovuto dedicare tempo ai rimborsi e come se non bastasse apprendiamo anche di un ulteriore danno economico: l'Amministrazione ha pagato Euro 8000 dalle casse comunali e quindi dalle tasche dei cittadini, per pagare un professionista, per acclarare ciò che era chiaro e che per legge doveva essere restituito. (convenzione con ben Euro 8.881,60 lordi, divisi in due rate, liquidate con: Determina N. 9 DEL 14-01-2016 e con Determina N. 438 DEL 27-12-2016).

Capitolo n. 2 Info Point Scorza.

Per l’Info Point, Il bando del GAL, con il quale è stata finanziata l’opera, prevedeva la: “Realizzazione di percorsi turistici” nelle Aree Parco, riconosciute ai sensi delle Leggi Nazionali e Regionali…”.

Quindi il finanziamento è stato ottenuto perché quell’area ricade, nell’area del Parco Regionale dei Monti Picentini.
In tali aree, prima di realizzare interventi edilizi, in virtù di leggi nazionali e regionali, in materia di tutela del paesaggio, è obbligatorio attivare le procedure amministrative e tecniche per richiedere i necessari pareri preventivi.
Chiaramente questa cosa non è stata fatta e la Delibera di Giunta del 29/12/2016 Numero 229, del 29-12-2016 ne è la prova.

Con tale atto è stato approvato l’intervento di rimozione e smontaggio delle opere in elevazione poste sull’area dell’intervento, impegnando Euro 2.072,75, dal bilancio comunale.

I lavori e quindi il finanziamento, che doveva essere rendicontato entro il 2015, ormai sono un lontano miraggio e ora si dovranno restituire i soldi fin qui percepiti sempre prendendoli dal bilancio dei cittadini. Il tutto è stato giustificato come una “problematica amministrativa”, ma non si tratta di una problematica bensì di un errore in fase di progettazione e predisposizione degli atti.

Infatti manca l’obbligatoria Autorizzazione Paesaggistica, in quanto l’area rientra nella fascia di rispetto (150 m) di un corso d'acqua “Torrente Solofrana – Vallone Grotticelle”, iscritto negli elenchi previsti dal testo unico delle disposizioni di legge sulle acque ed impianti elettrici, approvato con regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775. Si trova ai margini della ZPS (Zona di Protezione Speciale), zone ricadenti nel territorio della Regione Campania e definiti “siti della rete Natura 2000” e ancora, fa parte di quel territorio ricoperto da boschi, rientrante quindi in area boscata.

Tutti vincoli contenuti anche nel PUC adottato e quindi ben noti da tempo.

Quell’area del resto, è un luogo di valenza paesaggistica e come tale, prima che l’uomo intervenga per modificarne lo stato devono, per legge, essere rispettate alcune condizioni pena l’applicazione di sanzioni amministrative e penali.

In poche parole un errore simile a quello che è stato commesso anche con il Viale Principe Amedeo, dove si volevano togliere i sampietrini e mettere l'asfalto senza i pareri di competenza e in contrasto alle disposizioni legislative.

Questi sono esempi delle inconcludenze e della cattiva gestione del Comune di Solofra.

Ma su questi fatti, c'è un controllo di gestione all'interno dell'Ente? Chi ne risponde? Di chi è la responsabilità di errori procedurali e di legittimità? Quali sono i provvedimenti che l’ente ha preso nei confronti dei responsabili? Perché a pagare per gli errori degli altri devono essere sempre i cittadini? Il Sindaco che opinione ha di questi fatti?

Infine, in questi giorni apprendiamo dalla stampa di prime indiscrezioni sui possibili candidati alle prossime elezioni. A nostro avviso, sarebbe opportuno fare una riflessione su quella che è la reale situazione solofrana, i problemi e le eventuali soluzioni. Crediamo che a Solofra oggi più che mai occorra competenza e umiltà per provare ad affrontare i veri problemi del paese, quanto meno a impegnarsi a dichiarare di come rendere efficiente un sistema amministrativo completamente allo sbando, con sprechi ed inefficienza. Molti papabili candidati, ma quanti di essi conoscono queste vicende e intendono impegnarsi su queste problematiche? Noi di Solofraviva continueremo, con la ricerca e il lavoro, in modo serio, concreto e propositivo ad approfondire le varie questioni perché siamo convinti che Solofra è ancora VIVA.

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