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La protesta immigrati divampa. Al centro di prima accoglienza di cona(ven.) Sfiorata la rivolta. De lieto (li.si.po.) Necessaria l’espulsione coatta per coloro che commettono reati.

La morte di una giovane ospite, avvenuta per cause naturali, com’è stato poi accertato,  è stata  la  causa scatenante,  dell’ira di molti ospiti del centro di prima accoglienza di Cona (Ve). Mobili e suppellettili vari, sono stati dati alle fiamme, personale della cooperativa, medici ed infermieri, bloccati per tutta la notte nei loro container, che  avrebbero subito  una sorta di assedio. A giudizio del  Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.) - ha dichiarato il  Presidente nazionale, Antonio de Lieto -  questo episodio è il risultato di  un’accoglienza  dalle maglie troppo larghe  con un costo enorme, in termini economici e sociali. Episodi simili, possono verificarsi, in  ogni occasione ed il nostro Paese, non può permettersi il lusso del rischio di una ”protesta permanente”. E’ necessario, correggere il  modello di  accoglienza, sin qui attuato. La pretesa, comune a molti “ospiti”, che tutto sia dovuto  ed il comportamento non certamente esemplare, di una parte significativa di questi “ospiti”,  fanno emergere la necessità di una risposta dura ed esemplare nei confronti di quanti si sono resi responsabili di reati. Indispensabili accordi con i Paesi  di provenienza  ed espulsione  coatta di chi si è reso responsabile di violenze e di altri reati. A giudizio del LI.SI.PO. – ha continuato de Lieto - è necessario porre un freno all’afflusso di migranti nel nostro Paese, semplicemente perché l’Italia , non è più in grado di accoglierli. Il fenomeno di questa immigrazione caotica ed incontrollabile, si sta ripercuotendo negativamente sulla nostra società. Troppi immigrati si rendono quotidianamente protagonisti di episodi  gravissimi, come violenze  a sfondo  sessuale, spaccio di droga, aggressioni, rapine, furti ecc. . Le espulsioni, concrete, vere, coatte, sono una necessità. Certi  comportamenti sono intollerabili. Ogni tentennamento, ogni incertezza, sarebbero un segnale di arrendevolezza, di cedimento, di fronte a violenti ed ingrati.  Nessuno deve farsi beffa della nostra democrazia della nostra bontà.  Il  Libero sindacato di Polizia (LI.SI.PO.), ha concluso de Lieto - ritiene che l’Italia debba accogliere solo chi  veramente fugge da guerre o è perseguitato. Tutti coloro  che si trovano illegalmente in Italia, vanno allontanati, anche utilizzando mezzi militari.

Roma 4 gennaio 2017.

 

 

 

 

 

 

 

L’ADDETTO STAMPA

Antonio Curci

 

 

 

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