Solofra. Meno politica e più realtà’
Le vacanze di Natale sono finite ed ora riaffiorano i molti problemi rimasti nella nebbia
delle promesse e nella fantasia delle speranze.
Nonostante nella nostra cittadina non mancano questioni di grande urgenza, sembra
già aperta la corsa ai riposizionamenti individuali, con la benedizione di qualche
vecchio santone politico. Facendo crescere così, il rischio che tutto ricada in quella
mentalità da calcolo personale, tanto diffuso quanto deleterio per il nostro sistema
politico locale.
La politica è altro, ed in fondo lo stesso Vignola è caduto male proprio quando ha
mescolato le esigenze del nostro territorio con la politica Provinciale. Adesso è il
momento di tornare ai problemi reali, partendo dalla riqualificazione della vera
politica locale, dove il rapporto fra il palazzo di governo e quello cittadino, diventi
prioritario e trasparente, diventi più importante delle logiche Provinciali e Regionali.
Quindi la nostra responsabilità, l’alternativa a questa amministrazione, se si vuole
dimostrare una statura oltre quella di abile e tenace giocatore in campo, passi
attraverso due punti fondamentali: il primo mettere a punto un progetto organico per
Solofra, fra lavoro, cambio di destinazione d’uso, ambiente e territorio. Il secondo
riconsegni dignità ai cittadini con un progetto fattibile sul problema acqua.
Lavorare per dare esito avanzato a questo doppio impegno è molto più meritorio che
seguire le scalate politiche. La posta in gioco è più alta per gli aspiranti sindaci, i quali
devono assicurare alla città uno sviluppo radicale, funzionale e trasparente, che
sicuramente non passa con la proposta del PUC, il quale sembra avere tanto un
profumo esclusivamente propagandistico di campagna elettorale e non di risoluzione
ai problemi esistenti.
Tutto il resto può essere cronaca appetitosa, ma se si vuole riprendere il cammino
interrotto dal desiderio di un modello provinciale e non locale, occorre spingere la
politica locale alle sue funzioni essenziali: governare secondo un programma, e
regolare i conflitti secondo una democrazia solida e finalizzata esclusivamente al
nostro territorio e basta.
Il Consigliere Comunale Arch. Antonio D’Urso