In Argentina non c’è domanda: concerie e calzaturifici anticipano la chiusura estiva (non è la prima volta)
Non è la prima volta che capita, il che dimostra che in Argentina il trend congiunturale dell’area pelle, ieri come oggi, resta in una dimensione difficile e preoccupante. Ecco la notizia: a causa della scarsità di ordinativi, molte concerie e molti calzaturifici anticiperanno la chiusura estiva a metà dicembre e, in alcuni casi, rimarranno chiusi fino alla fine di gennaio, con la possibilità che, durante questo periodo, gli stipendi ai dipendenti non vengano pagati. A Buenos Aires segnalano che questa ipotesi non riguarda solo l’area pelle, ma coinvolge la maggior parte dei settori produttivi nazionali.
orno alla crescita. Continua ad affondare, invece, l’area pelle pakistana. Nel primo trimestre del nuovo anno fiscale (luglio-settembre) l’export delle concerie di Islamabad è crollato del 25% in volume e del 12% in valore: il fatturato estero è stato di 85,5 milioni di dollari (80,4 milioni di euro) per 3,4 milioni di metri quadri di pelli finite. Non hanno fatto di meglio i prodotti finiti. Le calzature (2,6 milioni di paia) sono stabili, mentre gli accessori sono in calo dell’8% in valore. (www.conceria.it)