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Agata Tarantino: le famiglie… rischiano di non mettere insieme il pranzo con la cena

Credo  che  questi 5 mesi trascorsi siano stati mesi durissimi, in cui abbiamo affrontato, con compostezza e responsabilità, una situazione di sbando totale. Ci siamo,però, rimboccati le maniche e senza tanti clamori mediatici abbiamo gestito l’ordinario, la pulizia del paese, il riavvio della mensa e il potenziamento  dei trasporti, messo in essere una serie di processi che porteranno per il futuro  a un beneficio complessivo per Solofra. Ricordo la transazione del debito con irpiniambiente, e, su mio personale input, la richiesta di apertura di uno sportello europeo di finanziamenti diretti alle imprese, come la presentazione di una importante progettazione sulla riqualificazione dei quartieri : “S. Lucia, Turci Castello, G. Maffei e Casapapa”. Abbiamo avviato meccanismi di  credito alle piccole imprese col microcredito e con progetti sulle donne e sull’infanzia. E, cosa più importante, abbiamo avviato il processo di pubblicizzazione dell’acqua. Ora, grazie ai nostri sforzi, il Comune può contare su più di un requisito necessario per poter vedere  affidato in house il servizio idrico  (grazie anche al senso di  responsabilità degli imprenditori solofrani).Tale processo  non dovrà,  in alcun modo, da qui ai prossimi mesi subire alcun  freno,  data l’imminenza di scadenze cruciali sul futuro della risorsa.  Ed è per questa ragione che, come Consigliere Comunale e come partito Socialista italiano, non faremo mancare la collaborazione, atteso che si colgano questi fondamentali obiettivi. Non posso, però, non riflettere, con amarezza,  sul fatto che  si esordisca, parlando di problematiche femminili a Solofra, riducendo, nel contempo  di ruolo e di numero le  donne rappresentate in  Giunta.

Comunque … se il Senato ha deciso che  Cicerone passi per  il Salvatore della Patria … dico che, per amore del mio paese, faccio non uno ma mille passi  indietro, e mai si dica che una poltrona sia per me motivo sufficiente  a derogare all’impegno  di esperire tutte le strade utili alla  rinascita del  lavoro e della prosperità perduta, assunto pubblicamente con i miei elettori. Vorrà dire che mi occuperò bene e meglio delle mie deleghe, e della mia famiglia che ho molto trascurato negli ultimi tempi. La cosa più avvilente per me, in questo tempo in cui ho ricoperto questo gravoso ruolo, è stato che il 70 % dei  colloqui con i miei cittadini è stato incentrato  su richieste di lavoro: la necessità più impellente per le famiglie che rischiano di non poter assicurare non solo una vita dignitosa  per i propri figli, ma la possibilità stessa  di mettere insieme il pranzo con la cena. Mi auguro, quindi, che  l’ingresso in Giunta degli esponenti dell’UDC,  che fanno capo al tanto evocato  peso politico dell’onorevole De Mita, sappia dare a questa gente delle risposte concrete che non durino il tempo di una elezione. Come ebbe ad affermare lo stesso grande mentore, in una sua celebre orazione,  “La Repubblica ha due corpi: uno fragile, con una testa malferma; l'altro vigoroso, ma senza testa affatto;”.

La Repubblica,  oggi come allora, vive una separazione gravissima della società dalle istituzioni. Il corpo fragile rappresenta il corpo elettorale,   la testa malferma  chi, abituato al potere  ereditario,  si volge agli interessi del solo  patriziato.

La storia, si sa,  la scrivono i vincitori … ma  a chi toccherà di scrivere la nostra, ancora, non ci è dato di sapere.

Auguri al nuovo vicesindaco  Pasquale Gallucci e in bocca al lupo al sindaco Vignola e ai cittadini tutti.

Agata Tarantino

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