Solofra. Scarichi abusivi: se telefonando io potessi … nascondere il problema?
UNA TELEFONATA ALLUNGA LA VITA! … Era lo spot tormentone degli anni ’90 - quando Telecom era ancora Sip - che esaltava l’uso taumaturgico del telefono, mostrando un accaldato condannato a morte (Massimo Lopez), che, nel fortino di una Legione Straniera, davanti al plotone di esecuzione, esprime quale suo ultimo desiderio quello di fare una telefonata che … dura una vita!
Solofra non è la Legione Straniera e non ci sono condannati a morte, ma l’uso del telefono, più che esaltato, andrebbe decisamente inibito a certi personaggetti o se volete a certe “pippe” che rappresentano solo se stessi, intenti a risolvere problemi personali, che telefonano a sodali ex senatori per far traferire leali funzionari dell’Arma dei Carabinieri, o ad bravi giornalisti, rei di “non aver esaltato abbastanza” l’azione dell’amministrazione contro l’inquinamento, concretizzatasi in un solo episodio di repressione (e sottolineo uno), messo in campo in 5 anni di sversamenti abusivi nel torrente Solofrana ogni “santo” giorno di pioggia!
Pino Aufiero, detto affettuosamente “Rasputin” o “il più grande giornalista vivente di Solofra … fisicamente parlando”, nell’articolo (http://ilsolofrano.blogspot.it/2016/11/sversamento-abusivo-e-zero-sicurezza.html) di sabato 12 novembre - “Sversamento abusivo e zero sicurezza: conceria sequestrata. E due denunce” - aveva testualmente scritto: “Due denunce ed un opificio industriale sottoposto a sequestro. E' il bilancio dell'attività di controllo messa in campo dai carabinieri della stazione di Solofra agli ordini del luogotenente Giuseppe Friscuolo” …” Nella cittadina conciaria i Carabinieri, da un preliminare sopralluogo effettuato unitamente a personale della Polizia Locale e tecnici ARPAC, individuavano uno scarico, adiacente al letto del citato torrente, dal quale fuoriusciva della melma”.
Cos’altro doveva scrivere il giornalista Pino Aufiero, se non la verità dei fatti? … Doveva, forse, oscurare l’incisiva azione dei Carabinieri guidati dal Luogotenente Friscuolo e/o quella dei tecnici dell’ARPAC?
Un giornalista, non è mica un fan del PD o un ex senatore PD a disposizione del sindaco!
Quell’ex senatore PD, che, promettendo e millantando al suo amico Sindaco interventi risolutivi (poi smentiti!) sul Ministro della Difesa, ha appalesato non solo la sua viltà ed insipienza, ma ha anche dimostrato di non avere gli attributi civici (le palle!) per dire a questo ragazzotto con i calzoni corti che la politica è soprattutto rispetto per le istituzioni dello Stato e che lo Stato non è la sede del PD dove, a piacimento, è possibile cacciare e/o fare entrare chiunque, … persino quelli con i calzoni corti!
Il giornalista Pino Aufiero le palle - gli attributi civici - ce l’ha e l’ha dimostrato nel suo successivo articolo
(http://ilsolofrano.blogspot.it/2016/11/cosa-penso-della-task-force-troppo.html?spref=fb&m=1) - “Cosa penso della task force? Troppo tardi troppo poco!” - dove - con troppa educazione - ha ironicamente sferzato le rimostranze di “pippe” e personaggetti vari, che, a mezzo telefono e/o a mezzo Whats App, hanno avuto la presunzione di disquisire sull’onestà mentale e sulla correttezza dell’informazione!
Sull’accusa di “non aver adeguatamente sottolineato l'impegno del comune e della task force con Codiso e Polizia municipale che ha permesso di individuare lo sversamento abusivo”, Pino, facendo ironicamente ammenda, ha fatto semplicemente notare a queste “pippe” di amministratori e segretari di partito - che si sono dati anche una grossa zappa sui piedi! - che, se era così semplice beccare i responsabili degli sversamenti abusivi, non si capisce allora perché si è dovuto attendere quasi la fine del mandato per mettere in piedi sta benedettissima task force e scendere in strada a controllare!
Riguardo all’onestà mentale, per non essere cattivo, Pino, ha ricordato anche il "no" del Sindaco di Solofra alla partecipazione alla MARCIA CONTRO L'INQUINAMENTO. All’epoca, il Sindaco, su consiglio di pseudo imprenditori, si è vigliaccamente sottratto: non ha partecipato alla manifestazione ed ha lasciato la Città in balia dei dimostranti (i Sindaci delle Città a valle!), che, a ragione, rivendicavano il diritto alla salute contro gli inquinatori, che sono quelli che, allacciati o meno all’impianto di depurazione consortile, risparmiano migliaia di euro sversando i loro reflui direttamente nel torrente ogni volta che piove!
Il famoso censimento conciario, poi, non è stato nemmeno abbozzato!
Ora, aspirando ad un altro mandato, in presenza di un presunto inquinatore - perché tale è ogni indagato fino a sentenza definitiva di condanna - queste “pippe d.o.c.” (gli amministratori) si vogliono ricostruire una finta verginità, dopo 5 anni sprecati a perder tempo su tavoli e tavolini che hanno prodotto il nulla assoluto in ogni settore (dall’acqua potabile alle acque di spruzzo, dai tributi alle opere pubbliche, etc), vanificando anche l’ultima occasione di utilizzare risorse comunitarie disponibili per singoli comuni.
Politicamente, gli amministratori hanno dimostrato di essere delle autentiche “pippe”: ma questo il giornalista Pino Aufiero - che è un vero signore anche quando è maldestramente attaccato - per troppa educazione, non lo dirà mai, … né per telefono, … né per whats App!
mariomartucci