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Come i giornali italiani attutiscono le critiche al governo? Annacquando i titoli degli articoli

Caro direttore, i grandi giornali italiani (Corriere della Sera, La Stampa, Il Sole 24 Ore, La Stampa, ecc. ecc.) hanno il problema, per comprensibili ragioni di convenienza da parte degli editori, di non schierarsi contro il governo. Ciò non significa che essi non ospitano interventi critici nei confronti delle scelte governative perché sulle loro pagine vengono pubblicati con una certa regolarità anche articoli critici; la strada scelta per attutire l’impatto politico degli articoli critici è un’altra, quella di dare ad essi dei titoli annacquati. Ecco alcuni esempi di titoli di recentissimi articoli messi a confronto con i titoli che ho dato ad essi (ritenendoli più rispondenti al loro contenuto) riportandone delle parti sul mio blog: 1) Il 5 ottobre Massimo Giannini ha dedicato un articolo alla Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza. Il titolo de La Repubblica è stato “L’atto di fede del premier” mentre il titolo che ho dato al pezzo riportato sul mio blog è stato, invece, “Il programma economico del governo Renzi è scritto sull’acqua”. 2) L’8 ottobre Stefano Rodotà ha scritto un articolo sulla riforma costituzionale. Il titolo de La Repubblica è stato “Se il referendum spacca il Paese”. Il titolo sul mio blog è stato “E’ imbarazzante leggere il testo della riforma costituzionale predisposta dal governo Renzi”. 3) Il 9 ottobre Luca Ricolfi ha dedicato un editoriale ai tassi di crescita dei paesi Ocse. Il titolo de Il Sole 24 Ore è stato “Il treno della crescita e la scossa che serve all’Italia” mentre il titolo sul mio blog è stato “Il vagone dell’Italia è nella coda del treno della crescita europea”. 4) Sempre il 9 ottobre il Corriere della Sera ha pubblicato un’intervista all’ex presidente e amministratore delegato della Fiat Cesare Romiti. Il titolo è stato «II Paese è da ricostruire come nel dopoguerra. I 5 Stelle scossa positiva» mentre il titolo sul mio blog è stato «Cesare Romiti: “A parte qualche eccezione il livello del governo è insufficiente”». 5) Il 10 ottobre La Stampa ha pubblicato un’intervista sulla riforma costituzionale al professor Gianfranco Pasquino. Il titolo è stato “Le assemblee non influiscono su instabilità e lentezza”. Il titolo sul mio blog è stato, invece, “La composizione del Senato che viene fuori dalla riforma costituzionale è pasticciata”.

 

Cordiali saluti

 

Franco Pelella

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