Solofra.Il segretario comunale chiarisce gli accadimenti dell'ultimo consiglio comunale
Pubblichiamo la richiesta di rettifica formulata dal segretario comunaledi Solofra, dr. Antonio Esposito, sugli accadimenti verificatisi nell'ultimo consiglio comunale ( 20/ 09/ 2016 )
In data 20.09.2016 si è celebrata una seduta del Consiglio Comunale di SOLOFRA.
Nell’aula del Consiglio Comunale erano presenti diversi cittadini intervenuti per manifestare il proprio disagio, per le difficoltà che si stanno verificando nella distribuzione dell’acqua nelle case, in conseguenza della nota crisi legata al rinvenimento nella falda acquifera di TCE (tetracloroetilene).
Durante i lavori del citato Consiglio, il pubblico è più volte intervenuto con toni agitati. Infatti il Presidente del Consiglio Comunale, Pasquale GAETA, ripetutamente ha chiesto al pubblico di rispettare il Regolamento del Consiglio Comunale, il quale prevede che il pubblico non possa intervenire (confronta art. 49 del vigente Regolamento di funzionamento del Consiglio Comunale che si allega alla presente sub 1). Anche l’ausilio degli appartenenti alla Polizia Municipale che erano presenti nell’aula consiliare, non ha sortito l’effetto di riportare la calma e l’ordine pubblico nell’aula.
In conseguenza di quanto sopra, il Presidente del Consiglio Comunale, così come reso possibile e, anzi, come disposto dal medesimo art. 49, comma 6, del citato Regolamento, ha sospeso i lavori del Consiglio Comunale ed ha lasciato l’aula ove essi si svolgevano.
Poiché uno dei Consiglieri Comunali, Agata TARANTINO, nonostante la dichiarazione di sospensione da parte del Presidente, continuava il proprio intervento, il sottoscritto, in esecuzione all’obbligo di assicurare la regolarità dei lavori del Consiglio, oltre che allo scopo di rendere noto al Consigliere interveniente che il suo intervento non sarebbe stato riportato nel verbale della delibera consiliare, in quanto tale verbale si deve riferire a ciò che accade in corso di svolgimento dei lavori consiliari (che invece erano stati sospesi dal Presidente), ha rappresentato, a tutti i presenti, che il Consiglio era stato sospeso.
Nicola MORETTI, dopo tale mio chiarimento, dichiarava nella sua qualità di Vicepresidente del Consiglio Comunale, che i lavori dell’assise potevano continuare e, per tale motivo, intimava al sottoscritto di assistere ai lavori dell’assemblea consiliare.
Il sottoscritto, ritenendo di non poter assecondare la disposta continuazione del Consiglio Comunale in quanto tale diposizione era illegittima avendo il Presidente GAETA espressamente sospeso il Consiglio Comunale (per ragioni di ordine pubblico), ed allo scopo di chiarire, con atteggiamenti concludenti, a tutti i presenti, che quanto accadeva da quel momento in avanti non sarebbe stato oggetto del verbale deliberativo (la competenza della formazione di tale verbale appartiene al sottoscritto), ha lasciato l’aula.
Le circostanze sopra riassunte sono desumibili e dimostrate dalla seguente documentazione:
1) Trascrizione della fonoregistrazione del Consiglio comunale seduta 20.09.2016;
2) Estratto di una ripresa realizzata da un soggetto presente in aula il quale ha registrato a mezzo dispositivo cellulare quanto accadeva (preciso che nessuna registrazione era stata autorizzata, e che il soggetto in questione dovrebbe essere Gianni GAETA direttore di “DENTRO LA NOTIZIA”); tale estratto è stato immesso nella rete web, avendolo reso disponibile al sito denominato “solofra città allo sbando”.
La documentazione sopra citata è in possesso dello scrivente, che resta a disposizione per fornirla a codesto sig. Direttore. Tuttavia si suppone che per motivi di opportunità codesto giornale, se lo riterrà necessario, la acquisirà direttamente dagli autori, dal momento che il sottoscritto è “parte in causa”. Il verbale del Consiglio Comunale è fonoregistrato e trascritto dalla ditta VENETUCCI Mariano, corrente in Salerno.
Di tutto quanto sopra ho fatto comunicazioni al sig. Prefetto della Provincia di Avellino, nonché al sig. Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Avellino.
Sui fatti sopra accennati è comparso un articolo, sulla versione web del Suo giornale “SOLOFRA OGGI”.
In tale articolo vengono riportate le seguenti affermazioni; il Presidente del Consiglio Comunale abbandonando l’aula non ha sospeso i lavori. Il fido Segretario Comunale per impedire la prosecuzione dei lavori, abbandona l’aula dimostrando di essere solo un altro membro della maggioranza e non un servitore dello stato. L’articolo continua attribuendo al Consigliere Moretti la dichiarazione che egli avrebbe soprasseduto dal denunciare a Prefetto e Procura per censurare il comportamento politico del Segretario Comunale, per umana pietà, per non prendersela con un funzionario succube di una maggioranza alla frutta.
Il contenuto sopra riportato è contrario alla verità e mi attribuisce atti e pensieri lesivi della mia dignità. Pertanto, ai sensi dell’art. 8 della legge n ° 47/1948, formalmente chiedo di provvedere alla rettifica nei tempi e modi stabiliti dalla legge, facendo riferimento all’articolo comparso su SOLOFRA OGGI on line del 21 settembre 2016 a firma MARIOMARTUCCI ed intitolato “SOLOFRA. SULL’ACQUA BOCCA CUCITA: LA VERITA’ ALEGGIA TRA LE RIGHE,…MA NON EMERGE CHIARAMENTE !”
Chiedo che la rettifica avvenga attraverso la pubblicazione, in maniera espressa, completa ed integrale di quanto segue:
Il Presidente del Consiglio Comunale Pasquale GAETA non ha abbandonato l’aula del Consiglio Comunale durante la seduta del 20.09.2016, ma ha legittimamente sospeso tale seduta, così come reso possibile e disposto dall’ art. 49, comma 6, del vigente Regolamento di funzionamento del Consiglio Comunale, per motivi di ordine pubblico. Ciò è rilevabile dalla trascrizione della fonoregistrazione del Consiglio Comunale. In conseguenza della legittima sospensione, i Consiglieri ed il Segretario Comunale possono lasciare l’aula. Per tale motivo, il Segretario Comunale, Antonio ESPOSITO, ha lasciato l’aula dove il Consiglio Comunale non stava più svolgendo i propri lavori, a seguito della sospensione. Il nominato Segretario Comunale, Antonio ESPOSITO, nei giorni seguenti al Consiglio del 20.09.2016, ha comunicato i fatti accaduti al sig. Prefetto della Provincia di Avellino nonché al sig. Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Avellino.
Con le stesse note il Segretario Comunale ha richiesto a quegli organi superiori di accertare se lui stesso, o qualcun altro dei soggetti coinvolti, abbiano tenuto comportamenti illegittimi o illeciti.
Pressuponendo, io, che l’articolo in questione sia stato determinato da una incompleta o errata percezione dei fatti accaduti (causata probabilmente dal clima agitato e rumoroso della seduta consiliare), e non da una precisa volontà di distorcere i fatti e di diffamare le persone, sono sicuro che la professionalità di codesto sig. Direttore lo condurrà ad agire in conformità al citato art. 8 della legge n° 47/1948, e che non sarà necessario per il sottoscritto ricorrere ad alcuna altra forma di tutela, per ottenere che sia ristabilita la verità; verità che è richiesta non solo dalla legge, ma anche dalla deontologia professionale del giornalista, e, persino, dai principi della religione cattolica (vedi il discorso del Santo Padre Francesco al consiglio nazionale dell'ordine dei giornalisti, tenuto nella sala clementina il 22 settembre 2016) che so essere guida all’operato di codesto sig. Direttore.
Distinti saluti.
Antonio ESPOSITO
(SEGRETARIO GENERALE del Comune di SOLOFRA)