Logo

Serino - Sei persone denunciate dai carabinieri per inquinamento ambientale.

Nella mattinata odierna, a Serino (AV), i militari della locale Stazione, congiuntamente a quelli del Nucleo Operativo Ecologico di Salerno, hanno dato esecuzione al Decreto d’urgenza emesso dalla Procura della Repubblica di Avellino che, concordando in pieno con le risultanze dell’attività condotta dai Carabinieri, disponeva il sequestro preventivo di un impianto di depurazione.

Il provvedimento a firma del Procuratore Aggiunto Dott. Vincenzo D’Onofrio, è scaturito da un’articolata attività di indagine, avviata lo scorso mese di aprile e sviluppata dai citati reparti, all’esito della quale sono stati deferiti in stato di libertà sei persone ritenute responsabili in concorso tra loro ed a vario titolo, attivo ovvero omissivo, di inquinamento ambientale e sversamento abusivo di rifiuti speciali.

All’esito dell’attività investigativa coordinata dalla citata Autorità Giudiziaria, sviluppata in seguito all’intervento in San Michele di Serino presso l’invaso artificiale del Torrente Barra e condotta anche attraverso ripetuti campionamenti di laboratorio eseguiti dall’A.R.P.A. Campania, i militari operanti accertavano che l’inquinamento, tuttora persistente delle acque del citato torrente, da cui era dipesa un’anomala moria dei pesci ivi presenti nonché l’emissione di cattivi odori chiaramente avvertibili in tutta l’area circostante, era dovuto allo sversamento abusivo di acque reflue urbane non depurate provenienti dall’impianto sottoposto a sequestro, la cui gestione e manutenzione risultava essere stata affidata dall’Ente locale ad un’associazione composta da varie società.

Si tratta, dunque, di un’ennesima importante attività svolta dai militari del Comando Provinciale Carabinieri di Avellino in sinergia con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino: il tutto a testimonianza di una costante ed incessante lotta all’illegalità nella provincia irpina.

Avellino, 30 luglio 2016.

 

 

 

Condividi quest'articolo

Altri articoli di Ambiente


Ecomafia 2026.

I numeri non mentono: la Campania si conferma purtroppo regina incontrastata dell’ecomafia nel nostro Paese, posizionandosi in testa alla classifica regionale dell’illegalità ambientale con 5.636 reati penali (pari al [...]

Scuola e crisi climatica in Campania.

Più di nove intervistati su dieci descrivono le aule del proprio istituto scolastico come estremamente calde o insopportabili durante i giorni di forte calore, e oltre la metà dichiara di non disporre di alcun sistema per m[...]

Vincitori Parchi Emissioni Zero 2026.

Vere protagoniste della transizione ecologica e traino dell’Italia verso la neutralità climatica, ma ai margini dell’agenda politica nazionale: parliamo delle aree protette che, insieme alla tutela della biodiversit&agra[...]

Contattaci

  • Telefono: 347/ 5355964

  • Email: solofraoggi@libero.it

  • Email: ilcomprensorio@libero.it

Seguici