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LO SCANDALO DELLE QUOTE PAGATE AI MEDICI SU PAZIENTI DECEDUTI O TRASFERITI

E’ INCREDIBILE COME SI CRIMINALIZZA E SI GENERALIZZA SULLA FIGURA DEI MEDICI DI FAMIGLIA,una categoria ormai da troppi anni sul fronte di un sistema sanitario che tenta sempre di piu’ di toglierli quel ruolo primario di cura e prevenzione verso i propri pazienti. LO SCANDALO DELLE QUOTE PAGATE AI MEDICI SU PAZIENTI DECEDUTI O TRASFERITI ,e’ solo frutto di un errore di comunicazione che spetta ai Comuni e all’Asl ,nessun medico sul suo cedolino e’ a conoscenza che gli vengono pagate quote su pazienti deceduti ,poiche’ sullo stesso non vengono visualizzati. Anzi costituisce un danno per i medici massimalisti che dovendo restituire quelle quote ,qualora  fossero state tolte a tempo debito ,gli davano la possibilita’ di inserire altri pazienti e recuperare le stesse. Si parla di medici iperprescrittori ,senza ricordare che l’Asl di Av e’ una delle piu’ virtuose d’Italia sul risparmio farmaceutico. Si mandano lettere ai medici ammonendoli di non prescrivere alcuni farmaci (regolarmente autorizzati dall’Aifa) tipo l’atorvastatina in quanto molto costosi ,creando uno stato di terrore psicologico anche quando il farmaco prescritto da uno specialista e’ ritenuto un salvavita per il paziente ; ma udite bene quando al suindicato farmaco scade il brevetto ed il prezzo si riduce di 1/3 stranamente vengono inviate nuove lettere in cui si consiglia vivamente la sua adozione .

Stranamente nessuno evidenzia come tanti medici di famiglia hanno il cellulare sempre acceso ,pronti a dare consigli o intervenire nei casi di bisogno. L’ASL paga ai medici gli accessi ai pazienti piu’ gravi (quelli in Assistenza domiciliare integrata) per un totale di 1 visita al mese ,ma spesso si va al domicilio del paziente anche 15 volte in un  mese. Si va spesso al domicilio di pazienti anziani  che hanno bisogno solo di qualche prescrizione. Le pecore nere ci sono dappertutto ma non GENERALIZZIAMO ,sono tanti i medici che svolgono questo lavoro con grande spirito di sacrificio e di umanita’.

La spesa farmaceutica e’ sicuramente aumentata ,ma questo in virtu’ dell’immissione in commercio di farmaci nuovi e innovativi che migliorano considerevolmente la qualita’ della  vita .. Improvvisamente allungare la vita dei pazienti e alleviargli le sofferenze nell’ultima fase della loro esistenza  ,diventa un lusso ,una spesa che la sanita’ non puo’ permettersi. Assurdo tutto questo!! La crisi economica che ci attanaglia ha equiparato il giusto diritto di cura ad altre cose effimere . Sembra palesare un atmosfera surreale che equipara la limitazione degli “sfizi” al diritto sacrosanto di curarsi. Come dire non e’ piu’ possibile andare al ristorante 1 volta alla settimana ,quindi occorre sacrificarsi magari facendolo  1  sola volta al mese; e’ cosi’ non e’ possibile curarsi come qualche anno fa’ (si spende troppo) occorre ARRANGIARSI.

In tutto questo quadro e’ facile influenzare l’opinione pubblica mettendo alla berlina l’anello debole della catena ovvero i Medici di famiglia , terminale ultimo di questo disastrato sistema che ogni giorno ci toglie quello che ha sancito la costituzione “ IL SACROSANTO DIRITTO ALLA SALUTE”.

 

Dott. Angelo Montoro                                                                                        Solofra 05/10/2012

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