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Caro Augias, la caratteristica di fondo della nostra epoca è la contestazione dell'ufficialità

Caro direttore, Corrado Augias, rispondendo ad un lettore, ha fatto le seguenti affermazioni a proposito dei motivi per i quali i politici di oggi spesso sono di scarsa qualità: “Dalle piazze medievali dove venivano spacciate come rimedi miracolose ampolline d’acqua fresca, alla piazza televisiva è cambiata l’estensione del messaggio non la sua sostanza…Al dettato dall’alto di un teleschermo s’è aggiunto di recente quello dal basso di reti sociali pronte a rimbalzare senza controllo notizie e giudizi di ogni tipo. Una facilità comunicativa che serve talvolta a superare la barriera delle censure di Stato, ma che più spesso viene utilizzata per propalare autentiche balle o dare voce a persone che dovrebbero piuttosto mantenere un dignitoso mutismo” (Quando la tv diventa cattiva maestra; La Repubblica, 22/7/2016).

Sono d’accordo con Augias. La mia opinione è che la caratteristica di fondo della nostra epoca è la contestazione dell’ufficialità. Ciò significa che tutto ciò che dà l’idea dell’ufficialità (la scienza, la politica fatta da politici di lungo corso, la storia insegnata nelle scuole, ecc. ecc.) viene spesso messo in discussione. Forse il concetto che meglio rappresenta questa epoca è quello di “rottamazione” perché esso include l’opportunità che vengano messe da parte delle persone (in questo caso i politici) solo sulla base della loro anzianità di servizio senza motivare adeguatamente la loro esclusione. E forse il fenomeno più eclatante in questo senso è quello dei cosiddetti “neoborbonici”, i meridionali cioè che contestano la storia ufficiale perché non parlerebbe adeguatamente dei torti subiti dai meridionali e dei meriti dei Borboni. La contestazione dell’ufficialità si intreccia con la storica diffidenza della sinistra per i cosiddetti poteri forti (i capitalisti, i governanti, i mass media, ecc. ecc.) e sta producendo nel Sud un fenomeno molto particolare come quello del sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che si caratterizza per la sua denuncia dei torti (molto spesso presunti) storicamente subiti dalla città di Napoli e dal Mezzogiorno.

Cordiali saluti

 

Franco Pelella - P

 

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