Solofra. La munnezza è mobile: … si muove come piuma al vento, fin davanti alla casa dei potenti?
Nel “Rigoletto” di Giuseppe Verdi (opera tratta dal dramma di Victor Hugo "Il re si diverte"), si racconta la storia del Duca di Mantova, del suo gobbo buffone di corte, Rigoletto, di sua figlia Gilda, del sicario Sparafucile e della maledizione del Conte di Monterone (Padre infelice che piange per l’onore tolto alla figlia dal Duca, mentre, Rigoletto, buffone di corte, lo deride platealmente: questi allora lo maledice e la maledizione colpirà il buffone nei suoi affetti più cari).
In questa estate, anche Solofra ha avuto le sue maledizioni, la più particolare è stata: ”la maledizione della munnezza”! … Quella munnezza troppo spesso nascosta in periferia, trascurata, abbandonata e negata, assurge agli onori della cronaca, … per essere stata recapitata ai potenti, dopo essere stata accumulata e dimenticata, addirittura, al centro!
Una storia recente, racconta di un cittadino che, infastidito dalla presenza di sacchi di immondizia accumulati post mercato e/o post festa nei pressi della sua abitazione, avvisi più volte - anche per iscritto - i più alti responsabili della Città affinché provvedano a disporne la rimozione.
Questi garantiscono al cittadino che, in tempi brevi, provvederanno alla bisogna.
I tempi, però, non sono affatto brevi. Anzi, nessuno provvede alla rimozione.
Allora, il cittadino, sentendosi offeso da cotanto canzonatorio comportamento istituzionale, provvede brevi manu - direttamente, di persona - alla rimozione, depositando, poi, i sacchi di immondizia davanti alle abitazioni del più potente esponente della città e del suo vice.
Sul cammino della nemesi (giustizia riparatoria e/o vendetta atta a riparare torti mediante la punizione dei colpevoli), pare, però, che il cittadino abbia incontrato Sparacoltello, prode difensore di potenti, che, “con lama, cerca di lavar l’onta dell’omaggio”. Ma il cittadino resiste e “disarma” facilmente Sparacoltello senza danno alcuno.
Ora non so se questa storia è vera o meno, e quanto i potenti si siano divertiti, però, in ogni caso, sabato scorso (insieme a tanti altri!), ho giocato i numeri al Lotto, 71, 41 e 36 sulla ruota di Napoli, … purtroppo, con esito negativo: è uscito, casualmente, solo il numero 71 - “a munnezza” - … controllare per credere!
Spesso, accadono storie al limite dell’inverosimile, e, forse, questa è una di quelle, però, ipoteticamente mi chiedo: «l’oltraggio patito dal cittadino e quello inflitto ai potenti, … pari sono?»
Questa o quella per me pari sono … dichiarava con spirito libertino, il Duca di Mantova, riferendosi alle donne, anche se l’aria che più caratterizza il “Rigoletto” è: “La donna è mobile”.
Per la sua orecchiabilità, per il suo accompagnamento danzante, è forse il brano operistico più popolare: … La donna è mobile, qual piuma al vento, muta d’accento e di pensiero. Sempre un amabile leggiadro viso, in pianto o in riso, è menzognero. …
Si, le menzogne fanno male sempre, soprattutto quando si promette la rimozione della munnezza davanti alla casa dei cittadini, in tempi brevi, e poi non la si effettua! … Potrebbe sempre capitare una maledizione, … e non c’è Sparacoltello che tenga!
In questa storia estiva - vera o presunta che sia - è stato, però, immeritatamente ignorato un altro potente personaggio locale, che, data la materia, avrebbe certamente meritato - forse anche più degli altri due - di essere investito dalla medesima maledizione: rebus sic stantibus, … non averlo omaggiato con olezzosi recapiti, è stato un chiaro segno di lesa maestà!
mariomartucci