Solofra. Estate, tutti al mare: Ozi Imperiali & Piaceri Termali! … Ma in inverno?
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Non è estate se a Solofra non c’è il soggiorno termale: … «L’Amministrazione sostiene questo servizio a sostegno di una categoria di cittadini a cui teniamo molto … »
Così anche quest’anno, l’evento più “social” dell’estate solofrana è il soggiorno termale, organizzato dal Comune di Solofra in collaborazione con il Consorzio Servizi Sociali Ambito A6 e la Cooperativa Icaro.
Lo slogan dell’iniziativa è: Ozi Imperiali … Piaceri Termali!
Come non essere d’accordo con un simile slogan?
Il soggiorno climatico si svolge in località Lacco Ameno, sull’Isola d’Ischia, dal 3 al 16 luglio 2016.
Un soggiorno di quattordici giorni, presso il Grand Hotel Terme di Augusto, riservato a 40 persone autosufficienti, residenti a Solofra, che hanno compiuto almeno 60 anni, individuate secondo l’ordine di protocollo delle richieste. La quota di partecipazione dipende dal reddito ISE: minimo € 510,00, massimo € 680,00. Il costo complessivo ad personam del soggiorno ammonta a circa mille euro, di cui, massimo € 680,00 (per ISE oltre € 10.601,00), a carico del singolo partecipante.
La spesa totale del soggiorno è intorno ai 40.000,00 euro, di cui circa € 15.000,00 a carico della collettività.
Nel budget è compreso (?) anche un breve (?) soggiorno ad Ischia del Sindaco, del Vice Sindaco e dell’Assessore alle Politiche Sociali che, stoicamente, sacrificano i propri impegni di lavoro ed i propri affetti, per dedicare il loro prezioso tempo ai soggiornanti.
Gli autosufficienti anziani solofrani sono assistiti, oltre che dal personale dell’hotel, anche da personale comunale costretto ad andare a lavorare ad Ischia sotto il cocente sole di luglio, ma a causa dei pesanti carichi di lavoro, è stato - per fortuna - previsto un avvicendamento settimanale!
Il tutto senza straordinario e senza alcuna indennità di …. Missione!
A parte le inevitabili colorazioni ironiche suggerite dallo slogan che pubblicizza l’iniziativa - “Ozi Imperiali … Piaceri Termali!” - è giusto che una comunità assista al meglio i propri anziani autosufficienti destinando ad essi fondi per lunghi momenti di socializzazione, ricreazione e/o svago, utili a curare o prevenire malattie specifiche della terza età.
Al tempo stesso, però, è ingiusto non garantire agli anziani malati necessaria assistenza sanitaria, farmaci, terapie ed appropriate analisi cliniche.
Che ce ne facciamo di uno Stato che, in estate, contribuisce a mandare in vacanza anziani autosufficienti, ed in autunno, inverno e primavera, non garantisce ai malati, assistenza, farmaci e idonee cure sanitarie?
Qua si parla di rivoluzione nella sanità, ma un ricovero ospedaliero è troppo spesso un’impresa, ed una visita specialistica viene fissata quasi sempre a distanza di troppi mesi. Non parliamo, poi, delle analisi cliniche specialistiche (TAC, risonanza magnetica, PET, etc), per le quali, se non puoi permetterti di pregare e attendere il miracolo dal pubblico, … devi solo pagare e rivolgerti al privato!
Solo quest’anno, lo Stato ha tagliato alla sanità fondi per due miliardi di euro!
Gli italiani rinunciano a curarsi (lo dice l’Istat), le analisi cliniche sono state ridotte all’osso (e occorre anche una prescrizione specialistica!), ed è quasi impossibile fare prevenzione: se non si fanno analisi preventive, come si fa a prevenire le malattie? … Se non si prevengono le malattie, si spende sicuramente di più per curarle. Ci saranno allora altri tagli e ancora meno prevenzione e sempre più tagli, e così via: … finché, finalmente, non moriremo tutti e allora si, … che avremo ridotto i costi della sanità!
Però, come sempre, per fortuna, almeno in estate, lo Stato garantisce fondi pubblici per soggiorni ad Ischia di persone autosufficienti, con l’assistenza di lavoratori pubblici ed il conforto - in loco - dei politici!
mariomartucci