Montoro. La maggioranza si difende e tutto finisce lì. La polemica si scioglie come la neve al sole ...
La maggioranza si difende e tutto finisce lì. La polemica si scioglie come la neve al sole, ma non è per niente cosi, a Montoro bisogna fare i conti con il superego del Sindaco Bianchino che non tollera alcuna critica e affida le repliche ad una silente e sottomessa maggioranza consiliare.
Questo sindaco e questi gruppi consiliari di maggioranza ci vorrebbero far rivivere “i tempi del Podestà”. Dalla lettura del comunicato stampa della maggioranza, si può constatare che lo scarso senso delle istituzioni aleggia proprio all’interno della maggioranza, il famoso “notista” usa un linguaggio scurrile ed offensivo contro chi osa dissentire o denuncia pubblicamente le manchevolezze, che pur ci sono, come ampiamente dimostrato, dell’azione amministrativa.
Sappiamo bene che costoro hanno vinto le elezioni e hanno l’onere di amministrare, ma bisognerebbe avere anche rispetto per chi non si sente rappresentato, sia come forza politica sia come singolo cittadino da questa variopinta e simpatica maggioranza, con noti voltagabbana, che al primo appuntamento elettorale (regionali) sono pronti a cambiare casacca e tradire continuamente amicizie e riferimenti, pur di apparire e pavoneggiarsi per le contrade di Montoro.
Ai gruppi di maggioranza ricordiamo che al primo turno delle elezioni amministrative avete racimolato appena il 37% delle preferenze, e che più dei tre quarti della popolazione montorese non vi ha scelto.
Ogni tanto ricordatevi che un gran numero di cittadini non vi ha votato, ma sono sempre cittadini di Montoro che il Sindaco ha il dovere di ascoltare e rispettare. A questi cittadini se ne stanno aggiungendo tanti altri ancora. Basta con l’uomo solo al comando. Fateci vedere la squadra!!
Una maggioranza in consiglio comunale, che è minoranza nel paese, per realizzare il suo programma elettorale, interpretando gli interessi diffusi e le aspettative legittime dei cittadini, ha bisogno di allargare il suo consenso sociale e politico, cercando di condividere le scelte con la società civile, confrontandosi con le opposizioni e dialogando con i cittadini, che facciano da massa critica dalla quale ricevere suggerimenti e ai quali rendere conto del proprio operato.
L’amministrazione di Montoro ama gongolare sul crinale dell’autoreferenzialità, di farsi casta e quindi cricca, di gestire il potere, di tradurre il confronto politico a mero book fotografico. Di molti consiglieri di maggioranza si conoscono solo i sorrisi delle foto, ma non conosciamo ne la voce ne il pensiero sulle questioni montoresi.
Egregio Sindaco, signori consiglieri di maggioranza, la democrazia non è come continuate a dire e praticare, cioè la libertà assoluta di chi vince le elezioni, di fare ciò che più gli aggrada, ma è confronto di idee, è rispetto delle regole, è trasparenza, è difesa degli interessi di tutti prima ancora di quelli personali, familiari, amicali e di partito. L’intolleranza deborda peggio della neve. Così qualche argomentata critica all’operato della Giunta diventa l’occasione di sputare bile sui social. Camomilla, camomilla. State calmi, questa è solo democrazia, alla quale pensiamo siete un po' allergici.
Voi siete quelli che vogliono togliere la parola finanche a chi non vi riprende in una intervista, solo perché ha evitato di inquadrare il leader maximo che deve occupare gli spazi e vorrebbe zittire tutti, la colpa di questo cronista è quella di dare voce a tutti, di seguire le vicende locali da oltre 15 anni nella televisione locale senza farsi condizionare da nessuno.
C’è un asfissiante occupazione di ogni luogo cittadino, da parte di costoro, che decantano il bene comune annacquato da una gestione censurabile. La stampa locale non dovrebbe far uscire i comunicati di chi è contro, si accusano di complicità i giornali se viene dato spazio a voci libere e diverse, non si tollera la libertà di stampa. Se qualcuno denuncia i problemi che si avvertono in città o si esprimono giudizi su atti amministrativi , nessuno dovrebbe prestare attenzione per compiacere il Sindaco.
Non scendiamo a livello di offese e valutazioni personali come fate voi, sindaco e maggioranza, ormai da tempo, ma sappiate che anche la pazienza ha un limite e non vorremmo essere costretti ad intensificare l’azione "trasparenza" sollecitata da moltissimi cittadini che non comprendono ingiustizie, favoritismi e molti altri fatti amministrativi che caratterizzano la sua azione politica ed amministrativa.
Quelli che dissentono dal vostro operato non amano “vomitare” o argomentare a vanvera questioni che sono confutate dai fatti, non si sono addestrati per diventare “cecchini” e sparare in modo vile alle spalle degli altri, ma utilizzano solo le argomentazioni per mettere in risalto le vostre manchevolezze, che come si legge tra le righe del vostro ultimo comunicato, pur ci sono. Se ci permette, sindaco e maggioranza, Vi consigliamo di finirla di sparare cannonate su quelli di prima, di ieri, di oggi e di domani, arte che Vi si addice magistralmente.
Ognuno naturalmente esercita il ruolo di Sindaco secondo i suoi personali criteri. A noi è sempre piaciuto pensare che il Sindaco deve essere più un costruttore di ponti che un costruttore di mura in cui asserragliarsi. E che la buona educazione, il rispetto del prossimo, l’attitudine a comprendere la diversità sono virtù private da praticare nel pubblico.
Da costoro abbiamo l’arroganza e la maleducazione, che non incidono solo sul galateo, ma soprattutto sulla buona pratica della democrazia. I cittadini giudicheranno anche questo.
Ci permettiamo di ricordare che gli uomini pieni di “se”, la maggior parte delle volte sono vuoti, e non si tratta di vuoto politico, che sarebbe pur accettabile, ma di vuoto umano e nei rapporti personali.
I Gruppi di minoranza consiliare