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Tra la notte del 26 e 27 settembre, uno sciame sismico ci ha riportato con la mente al 23 novembre del 1980

 

Tra la notte del 26 e 27 settembre, uno sciame sismico ci ha riportato con la mente al 23 novembre del 1980 e ci ha ricordato che ci troviamo in un’area ad alto rischio sismico. Noi del Comitato Pro Serino abbiamo da sempre sostenuto (e in particolare modo dopo queste ultime vicende che hanno interessato il Sannio e l’Irpinia) che l’Amministrazione Comunale in carica prenda provvedimenti. Il nostro non vuole essere un intervento strumentale per sfruttare l’evento e far parlare di sè come direbbe qualche politico esperto. Il Sindaco sa benissimo che sono trascorsi mesi da quando ha ricevuto nelle sue mani una interpellanza (prot. n. 6404 dell’11/06/2012 a firma dei Consiglieri Comunali del Comitato Pro Serino Federico De Luca, Nicola De Luca e Pellegrino Mariconda) con richiesta di risposta scritta da inserire come ordine del giorno in Consiglio Comunale. In tale documento scritto chiedevamo formalmente di conoscere la situazione degli edifici scolastici e la relativa documentazione che per legge ogni Comune deve dotarsi (certificati di agibilità, prevenzione incendi, collaudo statico, valutazione rischio sismico, conformità dell’impianto elettrico, impianto di riscaldamento/termoidraulico e impianto ascensore). Si chiedeva anche di aprire una discussione sulla riorganizzazione dell’utilizzo delle varie strutture scolastiche. Nessuno degli amministratori di maggioranza ha risposto al nostro appello e hanno rifiutato di discuterne in Consiglio Comunale. Allora siamo stati costretti a presentare un formale esposto al Prefetto, il quale ha richiesto chiarimenti in merito. A breve si terrà un Consiglio Comunale e noi riformuleremo gli stessi quesiti a tutela della cittadinanza e dei ragazzi che frequentano le nostre scuole. Ci sono Comuni vicini a noi, come Montoro Inferiore, che dopo una serie di indagini strutturali sui vecchi edifici scolastici, che non hanno dato i risultati sperati, hanno realizzato un nuovo plesso scolastico interamente con fondi propri. La ricetta, basata su una serie di dismissioni del patrimonio pubblico e con un mutuo alla Cassa Depositi e Prestiti non è stata indolore per il bilancio comunale, ma ha permesso ai cittadini di avere una scuola più sicura per i loro figli. Anche il Comune di Serino ha acceso un mutuo alla Cassa Depositi e Prestiti per quasi mezzo milione di euro, ma non per le scuole e per la sicurezza dei nostri figli bensì per rifare una piazza a S.Giacomo la cui utilità è rivolta a pochi se non a valorizzare la proprietà di qualcuno! Sulle scuole, la questione è estremamente seria per giocare a fare i politici. Noi vogliamo, anzi pretendiamo, da questa amministrazione che non perda più tempo: già sette anni sono volati per qualcuno e per altri più di venti. Non vorremmo che si ripresentassero con le solite promesse da marinaio e, cari Sindaco e politici esperti, non rifugiatevi nella retorica o in accuse di strumentalizzazioni e allarmismo: i genitori e i ragazzi vogliono risposte certe.

Comitato pro Serino

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