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CoDiSo & CODESO, film’s di Solofra: … la fontana di Trevi non si vende più!

È bastata una semplice delibera di Giunta Regionale (la n° 243 del 24 maggio 2016 BURC n°39 del 15 giugno 2016), … di cui nessuno parla (perché?), per far capire l’aria che tira e per mandare all’aria fantomatici progetti e fumosi accordi messi in campo da millantatori della politica e (di parte!) dell’imprenditoria locale, che volevano far acquisire il 51% del CodiSo spa al CO.DE.SO, per dare  a quest’ultimo la gestione dell’impianto di depurazione di via Carpisano, di proprietà della Regione Campania!

 

Oggi quell’onanistico disegno è ufficialmente saltato: devono scegliere un altro film, … la fontana di Trevi non è più in vendita!

 

La D.G.R. n° 243/2016 ha ribadito che la proprietà, il possesso e la connessa gestione di opere ed infrastrutture idriche di rilevanza regionale e locale (sistemi di adduzione, collettori ed impianti di depurazione delle acque reflue), realizzate dalla Casmez, spettano ope legis alla Regione Campania.

 

Tali “Opere Regionali” (comprese quelle relative al Servizio Idrico Integrato), situate nel territorio dell’ATO 3, vengono trasferite (ex art. 23, comma 2 L.R. n. 15/2015) all’Ente d’Ambito competente: cioè all'Ente d'Ambito n° 3 Sarnese-Vesuviano e per esso al gestore unico dello stesso ambito: la GORI spa.

 

La copertura dei costi di gestione dell’Autorità di Ambito 3 (e quindi, anche della GORI spa) saranno a carico della tariffa del Servizio Idrico Integrato: … un bel “regalo”, non c’è che dire!

 

Volente o nolente, … la GORI spa (società pubblico-privata che gestisce il servizio idrico nell’Ato 3), quando si tratta di gestire l’acqua pubblica c’è sempre: la GORI ha la concessione per la gestione di molti impianti idrici campani per 30 anni, fino al 2032. Nel 2001 il Governatore Bassolino voleva affidare alla GORI, la gestione dell’intera acqua della Regione e, addirittura, la depurazione del golfo di Napoli. … Ma la GORI, di chi è?

Il 51% della GORI spa è dell’Ato3 (consorzio di comuni Nolano-Vesuviano-Agro-Nocerino), il restante 49% è in mano all’Acea (il cui 51% è del Comune di Roma, il 49% è invece dei privati, tra cui Caltagirone).

 

Ma come mai i comuni campani non hanno provveduto alla costituzione, degli organi dell’EIC?

Perché la Regione non ha imposto ai Comuni la costituzione degli organi dell’EIC per affidare il servizio idrico integrato ad un soggetto gestore scelto in house o con gara pubblica?

 

Il motivo è semplice, tutto è stato già deciso a monte: l’art. 21, comma 9, della L. R. n. 15/2015 dice che se entro sei mesi i Comuni non provvedono alla costituzione degli organi dell’EIC, gli atti di ordinaria amministrazione sono adottati dai decaduti vecchi commissari dei vecchi ATO attraverso i legittimi vecchi Gestori, (tra cui la GORI spa): a tal fine a quest’ultimi vengono trasferite le infrastrutture, gli impianti ed il personale addetto!

 

Presto, con successivi provvedimenti, lo stesso giochetto verrà ripetuto per i vecchi ATO1, ATO 2 e ATO 4: le opere afferenti il servizio idrico integrato ed il relativo personale addetto verranno trasferiti ai gestori individuati dalle rispettive Autorità di Ambito.

Per l’ATO 1 Calore Irpino, il vecchio soggetto gestore è l’Alto Calore Servizi!

 

L’IMPERATORE, ‘On Vincenzo nostro, che è capace di imporre persino il colore della carta igienica nei bagni pubblici, sulla costituzione degli organi dell’EIC non ha messo bocca: ha preferito “glissare”. Solo così poteva “salvare” vecchi gestori come la GORI che - in vigenza degli organi dell’EIC - quasi certamente sarebbero stati tagliati fuori sia dall’affidamento in house (per i tanti milioni di debiti!), che da una gara pubblica europea!

 

Ecco spiegato il motivo per cui gli organi dell’Ente Idrico Campano (EIC) non sono stati costituiti e la rivoluzione non c’è stata: … cambiano i Governatori (Bassolino, Caldoro, De Luca), cambiano i partiti (PD, PDL, PD), ma come ne “Il Gattopardo”: … bisogna che tutto cambi, se si vuole che tutto rimanga come è!

 

PER NOI COMUNI MORTALI NON C’È SCAMPO, … la tariffa dell’acqua, con o senza EIC, con o senza gara, salirà comunque alle stelle!

mariomartucci

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