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Montoro. Le bufale della maggioranza , e del suo “Notista”

Le risposte sempre più  piccate della maggioranza ai nostri  documenti  dimostrano una sorta di “allergia” alla democrazia e al confronto  dialettico, sia pure aspro; da un lato si sposta  l’attenzione dall’oggetto della discussione al soggetto nel tentativo di delegittimare  la controparte, dall’altro si tenta di far passare come verità storiche le opinioni proprie e come  lesa maestà ogni argomentazione contraria , anche quando questa viene offerta come contributo ai temi sensibili della partecipazione , della trasparenza e del rapporto fiduciario tra amministratori e amministrati. In realtà nell’ultimo documento dei gruppi consiliari di maggioranza  , il “notista” , per  corrispondere al vocabolario usato dalla controparte , incorre in alcune “bufale” che cercheremo di sintetizzare per non annoiare il paziente lettore.

1-      I provvedimenti citati a supporto del procedimento di incompatibilità , archiviato,  a carico del consigliere Cerrato ( A.N.A.C.  N.58  del 15-07-13 e Consiglio di Stato n.5583 del 12-11-14) non hanno avuto da parte nostra nessuna lettura  artificiosa o parziale: semplicemente abbiamo rilevato che essi riguardano casi di amministratori con cariche direttive in ASL e non in strutture private , ancorché convenzionate (come nella fattispecie )  , per cui errata è la citazione del Sindaco non la nostra.

2-      E’ grave che ci vengano attribuiti  “fini subdoli” nel sottolineare la delicatezza della posizione di chi, rivestendo la carica di consigliere o assessore , svolge anche attività professionale nel comune che amministra, ed ancora più grave che  ci vengano  attribuiti  inesistenti  intenti offensivi verso  alcuno. Ripetiamo a chiare lettere che il doppio ruolo di amministratore e tecnico  di per sé altera la par condicio tra professionisti e si presta a rilievi di opportunità che talvolta possono sfociare in palese conflitto d’interesse e creare gravi dubbi , spesso  più che fondati,   circa l’imparzialità e trasparenza nell’azione amministrativa ; né vale il  saccente rilievo del “notista” che licenze , permessi  ecc. siano non di competenza  di “autorità politiche” , perché  i compiti di indirizzo e controllo  richiedono comunque assoluta terzietà : questa è stata la nostra opinione , chiara e lineare, sul tema , con le precedenti amministrazioni  come  con l’attuale e lo è anche di molti cittadini montoresi, checché ne pensi la maggioranza .

3-      Quanto alla richiesta di discussione in Consiglio comunale sul venir meno del rapporto fiduciario tra Montoro Bene Comune e S.E.L.  e il consigliere Giannattasio , nonché  sull’uscita dalla maggioranza di una delle tre liste che sostennero Bianchino alle elezioni del 2014 , non si tratta di una pretesa,, come afferma il “notista”, ma di una legittima istanza su argomento che rientra pienamente nelle attribuzioni dell’Assise comunale quale organo di indirizzo e controllo politico ; che poi la maggioranza non voglia dibatterne  è un altro conto , ma si assume la responsabilità dell’ennesima porta sbattuta in faccia alla democrazia , per cui   nel massimo organo istituzionale  di una comunità di 20mila abitanti che si fregia del titolo di “Città”, non si può parlare di politica , di   rappresentanza, di confronto su differenti idee di governo, di cittadinanza,  in breve dei rapporti che distinguono una”polis” da un gregge . Dove dovremmo discutere , caro “notista”,  al Circolo della Caccia ? Al Bar dello Sport?  Per noi non c’è problema, disponibili sempre e ovunque!

4-      C’è una frase che dimostra la vera cifra politica di questa maggioranza che sta affondando il dibattito politico-civile in un mare di mediocrità : “La fiducia  in democrazia si misura col consenso e non con l’arroganza , presunzione  e protervia giudicante di chi immagina di imporre valutazioni personali” . Qui, oltre che alle offese alla lingua italiana del “notista”, siamo alla totale distorsione della realtà, perché arrogante è chi ritiene di dividere i cittadini tra tifosi e detrattori,  chi, eletto ad una carica pubblica (temporanea , si ricordi!), pretende l’insindacabilità del proprio agire, l’acclamazione incondizionata per il proprio operato, che cessa di essere doveroso compito d’ufficio per assurgere a presunta  testimonianza  di gloria eterna! E poi, di grazia, quale è la misura del consenso che darebbe diritto alla fiducia, il 5, il 10 il 15%? Anche su questo attendiamo lumi dall’esimio “notista”.

 

Infine, ci si permetta una considerazione ancor più seria; nella fantasia  di frasi farcite  che  il “notista” ci propina , si usano, del tutto fuori luogo, parole  pesanti come  disperazione , frustrazione ; ebbene , sono sentimenti che albergano altrove ed in modo diffuso per motivi molto più seri di una disputa politica locale : lasciamole fuori , anche perché neppure sfiorano  chi, come noi , esercita un pensiero critico in maniera libera e disinteressata .

 

SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’                                                              MONTORO BENE COMUNE

 

 

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