Il treno, per ora, va…Solofra esce dall’isolamento
La notizia della riapertura della Stazione di Avellino e l’annuncio del parziale ripristino della rete ferroviaria verso Salerno, Napoli e Benevento rendono merito ai tenaci sostenitori del trasporto ferroviario come una risorsa indispensabile dal punto di vista socio – economico - ambientale.
Come, già, ampiamente argomentato in un recente articolo e in risposta a quanti si sono lamentati del disinteresse verso l’oblio dello scalo ferroviario solofrano,
ci siamo, sempre, opposti alla chiusura del predetto scalo.
Tanto per essere chiari, l’idea della crisi stazionaria non c’è, mai, andata a genio.
A proposito di genio, l’assessore regionale Vetrella ha dimostrato, seppur con ritardo, di averne da vendere, dal momento che ha acquisito la consapevolezza di non poter far a meno del dialogo con la società civile e, quindi, con le esigenze degli utenti.
Non ci si venga a raccontare la solita favola che il trasporto su ferro non renda!
Infatti, il vero nocciolo della questione va ravvisato nella carenza di agevolazioni che, se messe in campo, potrebbero riallineare le due rette parallele, costituite dai bisogni pubblici e dalle rotaie.
Quindi, si tratta, pur sempre, di tradurre in provvedimenti concreti scelte politiche orientate verso la valorizzazione dei benefici economico - sociali piuttosto che verso l’insistere sui pur innegabili costi.
Tempi erano e tempi sono!
Però, è certo che il tempo sarà galantuomo, rendendo giustizia ai fautori di un’efficace ed efficiente rete ferroviaria, aggregati intorno al lungimirante Pietro Mitrione, il cui sito “ In loco Motivi” continua a riscuotere successo.
Per ora, il treno va…. Solofra esce dall’isolamento .
Nunzio Antonio Repole