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Solofra. L’ospedale è stato mutilato, … ma perché esultano, scrivono lettere e fanno sit-in!

L’ospedale Landolfi, il nostro ospedale, come tanti altri, subirà un drastico ridimensionamento per effetto di scelte politiche che il PD ha già fatto sia a livello nazionale (Renzi) che a livello regionale (‘On Vicienz’) di governo delle risorse pubbliche.

È legittimo che il governo decida di attuare la spending review nella sanità per recuperare qualche miliardo di euro e non proceda al taglio delle 8.000 partecipate pubbliche che porterebbe un risparmio di circa 12 miliardi. Così come è legittimo decidere di garantire 80 euro al mese alla fascia di reddito che va da 8.000,00 a 24.000,00 euro e non a quella che va da 0 a 8.000,00 (per esempio ai pensionati al minimo).

Il governo ha scelto di tagliare la sanità, ospedali, reparti ospedalieri, servizi, analisi cliniche. Esami di laboratorio e visite specialistiche da quest’anno possono essere prescritti, dietro pagamento del ticket, solo in presenza di determinate condizioni, in assenza delle quali saranno totalmente a carico del paziente: ma se non si fa l’esame clinico come si fa a sapere se le condizioni per fare quell’esame esistono o meno?

Sulla sanità, il Governo ed il Governatore, cazzeggiano alla grande: tanto per loro in caso di necessità ci sarà sempre un aereo di Stato pronto a potarli nei migliori ospedali.

Il guaio è che cominciano a cazzeggiare anche elementi che, in materia, hanno un’incidenza pari a zero: i consiglieri Regionali eletti nelle liste PD e collegate (Rosa D’Amelio, presidente del Consiglio Regionale, Enzo Alaia, vicepresidente della Commissione Sanità, Carlo Iannace e Maurizio Petracca) vengono a Solofra e garantiscono che l’ospedale, non sarà ridimensionato; Rosa D’Amelio (PD) Presidente del Consiglio Regionale della Campania scrive una lettera al Governatore De Luca (PD) ed al Commissario ad acta della sanità in Campania Joseph Polimeni (direttore Generale dell’Asl di Lucca) nominato dal Governo Renzi e garantisce che:All’Ospedale Landolfi di Solofra non chiuderà la neonatologia”(Irpinianews 22 aprile 2016);  

Poi viene pubblicato il decreto n.33 del 17-05-2016 (Piano Regionale di Programmazione della Rete Ospedaliera 2016/2018), emanato dal Commissario di Governo Joseph Polimeni, e si scopre che a Solofra chiuderà la neonatologia, che i posti letto si ridurranno da 133 a 104 (Restano: 20 a Medicina Generale; 18 a Ortopedia e traumatologia; 18 a Ostetricia e Ginecologia; 10 a Pediatria; 4 a Terapia Intensiva  e 16 ai Lungodegenti), che per quest’anno ci sarà la deroga per il punto nascita di Solofra che ha fatto 472 parti, ma che l'anno prossimo scomparirà perché  il numero minimo di parti è stato portato da 500 a 1000!poi scopri che «zitt’ zitt’» il commissario dell'Asl Avellino Mario Ferrante ha dato un taglio anche alle prestazioni aggiuntive del personale, così avremo meno reparti, meno posti letto, meno servizi ambulatoriali e meno ore di lavoro per il personale.

Quello messo in campo da ‘O Vicienzo nostro, tutto è tranne che un piano ospedaliero dignitoso e ragionevole!

Michele Vignola sindaco di Solofra, invece, esulta: poi si rende conto che all’ospedale di Solofra hanno fatto una vera e propria strage e, tanto per fare qualcosa, scrive una lettera a Mario Ferrante Commissario straordinario dell’Asl Avellino, che invia per conoscenza, anche a Francesco Guerriero, direttore sanitario del Presidio Ospedaliero “A. Landolfi” di Solofra! … Insoddisfatto della lettera, in onore del PD, fa anche un sit-in per assistere all’agonia del Landolfi!

Il Pd prima ci toglie i nostri servizi ed i nostri posti letto e poi attraverso le lettere che scrivono i suoi “piscitiell’ e cannuccia”, ci vuole anche convincere che dobbiamo esultare, perché non hanno chiuso l’intero ospedale e che dobbiamo essere felici. Perché, come dire, potevano ammazzarci e invece: quest’anno, ci hanno tolto solo gli arti inferiori; l’anno prossimo ci toglieranno anche quelli superiori!

Va bene tutto, ma perché Renzi e ‘On Vicienz’ non mettono la faccia sui tagli alla salute (più che alla sanità!) operati dal PD, invece di costringere i loro adepti - nell’era delle slide, della digitalizzazione e degli smartphone - a comunicare con inconcludenti missive cartacee che mortificano i cittadini ed hanno tutto il sapore della presa per il culo?

È notorio che … “una telefonata ti allunga la vita”, ma, una lettera, … ti lava la coscienza?

mariomartucci

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