SOLOFRA - Progetto Futuro. Dagli studi allo studio
Nelle foto, il risultato di un’esperienza nel settore delle metodologie didattiche innovative. Obiettivo del progetto: Accrescere la motivazione allo studio, aiutare i ragazzi a sentirsi protagonisti del proprio futuro e coinvolgere le imprese e gli artigiani, in un’iniziativa di ricerca e sviluppo.
La 2C Arredamenti - Corbetta – Cimnaghi, di Mercogliano (AV), in collaborazione con il Liceo Artistico “P.A. De Luca” di Avellino e con l’apporto operativo e creativo della “pecoraro tendaggi & divani”, dei fratelli solofrani Fabio e Giovanni e con il supporto della DEVICONCIA, industria conciaria solofrana, hanno dato la possibilità, a giovani talenti del design e della progettazione della provincia di realizzare concretamente 3 prototipi di poltrone.
La 2C arredamenti, in accordo con alcune grandi case di arredo italiane ha messo a disposizione degli alunni un elemento di design finito (poltrone). Gli alunni hanno poi personalizzato i prodotti, mantenendone le forme di base e le loro riconoscibilità ma rendendoli unici. A realizzare quanto ideato dai giovani talenti, la pecoraro tendaggi con l’applicazione anche di pelli fornite dalla DEVICONCIA.
Il progetto didattico, dal titolo “Progetto Futuro. Dagli studi allo studio” ha inteso sia il futuro come progettualità dei giovani studenti, sia il progetto in quanto definizione astratta di un oggetto fisico.
Dagli studi quindi, intesi come didattica, allo studio inteso come ufficio, luogo di produzione.
Quando mi è stato chiesto di collaborare a questo progetto, ho dato piena disponibilità e ho contribuito alla creazione di questa rete operativa. Massima è stata la disponibilità degli operatori solofrani, da me coinvolti e ottimo anche il risultato ottenuto. Apprezzamenti sono arrivati anche dagli oltre centocinquanta Architetti irpini, che hanno partecipato al corso formativo “IL DESIGN, BENESSERE ED INNOVAZIONE”, promosso dall’Ordine degli Architetti, terminato con una visita allo Showroom 2C, dove sono esposti i tre prototipi.
Un piccolo esempio questo, di attività concreta, un momento didattico che va dalla teoria alla pratica, che ha creato una sinergia tra giovani (nuove idee), purtroppo sempre alle prese con disoccupazione/inoccupazione e attività artigianali/industriali affermate e sempre alla ricerca di innovazione. Un modo questo per formare i giovani al mondo del lavoro ma allo stesso tempo per esaltare le eccellenze locali.
L’auspicio è che attività similari vengano promosse dalle istituzioni, in questo caso, dal consorzio A.S.I., che dovrebbe operare alla promozione dell’industrializzazione e dell’insediamento di attività produttive nelle aree comprese nel proprio territorio di competenza. Questo l’esempio da seguire per creare rete tra il mondo dell’istruzione e quello del lavoro. Viste le recenti vicende che hanno coinvolto l’ASI e visto che a breve in Regione si metterà mano ancora una volta alla riforma di questi consorzi, si spera, qualora si decidesse di non abolirli, un’idea potrebbe essere quella di dar vita a laboratori sperimentali che possano coinvolgere giovani in cerca di occupazione per formarli al mondo del lavoro. Tali attività potrebbero essere svolte all’interno di quel centro ASI, realizzato con fondi pubblici, da sempre utilizzato come un condominio per locare spazi commerciali e artigianali a prezzi “unici”.
Arch. Vincenzo De Maio