L’Università Federico II approda nel “Landolfi”
Le quotazioni dell’ Ospedale “A. Landolfi”potrebbero aumentare, anche grazie alla prevista istituzione di un master a supporto dell’Hospice oncologico, allo scopo di formare un nucleo di operatori qualificati per le terapie ed il supporto psicologico dei malati terminali e delle loro famiglie, che ne condividono le ansie.
Tale notevole passo in avanti, sulla strada del rispetto della dignità umana in ambito socio - sanitario e assistenziale, coinvolge le figure di medici, infermieri, psicologi, sociologi, fisioterapisti e assistenti sociali, presupponendo il potenziamento del nosocomio conciario e sventando ogni tentativo di smobilitazione della struttura, anche perché si tratterebbe di un vero e proprio controsenso.
Non vorremmo che la scure dei tagli, per arginare la perdurante politica degli sprechi a macchia d’olio, finisse con il penalizzare settori vitali, come quello della sanità, coperto dalla tutela costituzionale della salute come diritto soggettivo ed interesse collettivo.
Pertanto, auspichiamo che l’approdo dell’Ateneo napoletano possa rinforzare il “ Landolfi”, alimentando le legittime aspettative di potenziamento a servizio del nostro Comprensorio .
Nunzio Antonio Repole