Il sindaco Giuditta scrive all’Alto Calore per chiarimenti sulle fatture
L’Alto Calore continua ad inviare fatture ai comuni
Non basta la restituzione. Serve un’azione più incisiva. Il primo cittadino di Summonte, Pasquale Giuditta, ha sollevato la questione in più occasioni e alla fine ha deciso di inviare una lettera all’Alto Calore Servizi, al Prefetto di Avellino, al Presidente della Provincia, agli organi del Controllo analogo e al Settore del Ciclo Integrato delle Acque in Regione Campania. Si tratta di una vicenda che riguarda molti comuni e che necessità di chiarimenti. Gli interventi di manutenzione sulla rete idrica, sono infatti contenuti nella convenzione stipulata dai soci. In quanto soggetto gestore delle reti idriche interne e di alcuni impianti di depurazione a servizio degli stessi Comuni, l’Alto Calore Servizi svolge anche un'attività di emissione delle bollette ai cittadini e di relativa riscossione delle tariffe idriche e di depurazione.
“Va considerato al riguardo che le tariffe afferenti il Servizio idrico integrato, - spiega il primo cittadino di Summonte Pasquale Giuditta - costituendone il corrispettivo, vengono determinate, secondo legge, in modo tale da coprire i costi necessari alla gestione operativa del servizio stesso, ivi inclusi, pertanto, quelli afferenti la manutenzione delle reti.
Pertanto, laddove la tariffa attualmente in essere non fosse stata determinata in maniera tale da assicurare la copertura di tutti i costi operativi, la società avrebbe l'onere di attivare le procedure previste dalla legge per l'adeguamento della tariffa medesima presso le Autorità amministrativamente competenti anche al controllo dei dati (attualmente l'Autorità per l'Energia ed il Gas), ma non può certamente scaricare i costi che non riesce a sostenere per proprie inefficienze sulle Amministrazioni locali”.
LA LETTERA
Summonte , 15 settembre 2012
Alla Soc. ALTO CALORE SERVIZI S.p.A.
Corso Europa , 41 –AVELLINO
(fax 0825 31105)
A S.E. il PREFETTO di AVELLINO
Al PRESIDENTE della PROVINCIA di AVELLINO
Al SINDACO di AVELLINO
Al PRESIDENTE della Commissione di Controllo Analogo dell’ACS S.p.A.
Dott. Antonio MAINIERO - Sindaco di Ariano Irpino
Al VicePRESIDENTE della Commissione di Controllo Analogo dell’ACS S.p.A.
Dott. Raffaello DE STEFANO – delegato del Comune di Avellino
Al Componente della Commissione di Controllo Analogo dell’ACS S.p.A.
Sindaco del Comune di Durazzano (BN)
Alla REGIONE CAMPANIA – Settore Ciclo Integrato delle Acque
Capo Area dott. Michele PALMIERI
via De Gasperi , 28 – NAPOLI
Agli Organi di Stampa
Oggetto: Soc. Alto Calore Servizi S.p.A. - Richiesta chiarimenti .
Codesta società ha inteso nuovamente richiedere allo scrivente il pagamento di somme per sostenere spese connesse alla realizzazione di interventi di manutenzione effettuati sulla rete idrica del territorio del Comune di Summonte, trasmettendo all'uopo la fattura n. 990390 del 07/08/2012.
In disparte ogni considerazione circa l’assoluta illogicità ed incomprensibilità della richiesta di pagamento effettuata, con la presente si restituisce, così come già avvenuto in relazione alla precedente richiesta di pagamento, la fattura medesima chiedendone l’annullamento, in quanto la sua emissione non appare supportata da alcun fondamento e, contestualmente, si diffida codesta società dal perpetuare simili prassi e/o illegittime richieste di pagamento.
Quanto verificatosi, peraltro, desta preoccupazione e costituisce un grave campanello di allarme circa il configurarsi di una situazione che richiede un’approfondita riflessione e l'attivazione di opportune e dovute verifiche da parte di tutti i soggetti cui la presente è indirizzata per conoscenza.
Come noto la società Alto Calore Servizi è una società, i cui soci sono diversi Comuni della Provincia di Avellino e Benevento, che svolge, oltre ad un'attività di approvvigionamento idrico ai Comuni, anche un'attività di gestione, manutenzione e controllo delle reti di distribuzione comunale di acqua potabile agli utenti dei comuni soci.
In quanto soggetto gestore delle reti idriche interne e di alcuni impianti di depurazione a servizio degli stessi Comuni, l’Alto Calore Servizi svolge anche un'attività di emissione delle bollette ai cittadini e di relativa riscossione delle tariffe idriche e di depurazione.
Va considerato al riguardo che le tariffe afferenti il Servizio idrico integrato, costituendone il corrispettivo, vengono determinate, secondo legge, in modo tale da coprire i costi necessari alla gestione operativa del servizio stesso, ivi inclusi, pertanto, quelli afferenti la manutenzione delle reti.
Pertanto, laddove la tariffa attualmente in essere non fosse stata determinata in maniera tale da assicurare la copertura di tutti i costi operativi, la società avrebbe l'onere di attivare le procedure previste dalla legge per l'adeguamento della tariffa medesima presso le Autorità amministrativamente competenti anche al controllo dei dati (attualmente l'Autorità per l'Energia ed il Gas), ma non può certamente scaricare i costi che non riesce a sostenere per proprie inefficienze sulle Amministrazioni locali.
Appare, pertanto, particolarmente grave che l'Alto Calore Servizi, nonostante introiti direttamente dai cittadini dei Comuni suoi soci le tariffe idriche e di depurazione, pretenda anche, dai medesimi Comuni, la corresponsione di ulteriori somme da destinare ai costi per la manutenzione delle reti cui sono già destinate le tariffe che riscuote.
Ciò di fatto comporterebbe che per un medesimo servizio i cittadini pagherebbero due volte, una volta direttamente attraverso la bolletta che ricevono ed una seconda volta attraverso il Comune cui appartengono e quindi attraverso la fiscalità generale.
Appare evidente, pertanto, la necessità che l’Alto Calore Servizi chiarisca al più presto quanto verificatosi e dia conto della reale situazione determinatasi, tenuto conto che appare ormai evidente che la società stessa non riesce più a svolgere la funzione ed a fornire i servizi che le sono stati affidati dai Comuni.
Si rende, pertanto, necessario, procedere ad un'immediata verifica anche contabile e finanziaria per accertare il corretto utilizzo delle somme riscosse dai cittadini e scongiurare il rischio che le stesse non siano utilizzate per sostenere solo eccessivi ed intollerabili costi cd “generali” di funzionamento (sede della società, macchine di servizio, utenze telefoniche e quant'altro), in violazione, peraltro, di ogni principio di efficienza, di contenimento e riduzione dei costi di gestione.
Per tutto quanto sopra, tenuto conto dell'essenzialità per i cittadini e le Amministrazioni Comunali dello svolgimento del servizio idrico che l' Alto Calore non pare più essere in grado di garantire efficientemente, si rende urgente la convocazione di un'Assemblea al fine di approfondire tutti gli aspetti connessi alla delicata situazione determinatasi e concordare eventuali iniziative da assumere al riguardo.
In mancanza di un rapido riscontro e di una convocazione dell’Assemblea dei soci , lo scrivente sarà costretto, per la tutela dei propri cittadini, ad inoltrare specifica denuncia alla Corte dei Conti .
IL SINDACO
On. Pasquale GIUDITTA