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La sanita’ sbanca fondimpresa

Good news per le aziende sanitarie, nell’ambito dell’Avviso 5/2015, Fondimpresa (il fondo 

interprofessionale di Confindustria, C IL, CISL e UIL) ha finanziato ben tre piani formativi multi  

aziendali destinati specificamente agli operatori di questo settore. 

Protagonista di questi risultati, ancora una volta, Espansione s.r.l., il Provider Nazionale ECM che ha 

base ad Avellino ma che opera in tutta Italia ed in particolare in Campania, Lazio, Abruzzo e 

Lombardia. 

Le nostre proposte formative finalizzate alla competitività delle imprese sono davvero convincenti – 

spiega il G.M. Sergio Antonio Bolognese – anche perché, in 16 anni di intensa attività, il nostro 

contributo di idee per strutturare le competenze più innovative del personale delle imprese sanitarie è 

diventato essenziale per i piani di sviluppo e di diversificazione dei servizi”. 

In effetti i risultati del Provider irpino sono davvero notevoli e configurano un contributo alla qualità 

del servizio sanitario in Italia assolutamente unico: 49 piani formativi regionali e nazionali gestiti con 

la partecipazione di 962 imprese sanitarie ed oltre 21 mila operatori in formazione. 58 mila ore di  

formazione erogate in 2.600 corsi di formazione a distanza ed in FaD, un valore complessivo di attività 

formative che supera i 25 milioni di euro. 

Nei primi anni di attività, le nostre proposte formative riguardavano un élite di una trentina di 

strutture sanitarie orientate verso la qualità della formazione – continua Bolognese – gran parte delle 

quali sono oggi socie di Espansione nel Consorzio Scuola Superiore di Scienze della Salute. 

L’ampliamento della nostra attività ad altre regioni ed il coinvolgimento di oltre 300 imprese clienti è 

una segnale di maturità degli operatori privati della sanità che sono sempre di più e sempre più 

convinti dell’essenzialità del meccanismo dell’aggiornamento delle competenze degli operatori per 

vincere in questo mercato”. 

Ed eccoli i tre nuovi piani formativi del settore sanitario che vedono protagonista Espansione: 

AUTISMO IN RETE, un piano che coinvolge 18 imprese in Campania e 391 operatori del settore 

sanitario ed educativo intorno al problema della strutturazione dei servizi in favore dei soggetti con 

disturbo dello spettro autistico ed alla diffusione delle tecniche ABA.  

HEALTH UP, piano formativo settoriale che interviene in Campania, Lazio e Abruzzo e coinvolge 60 

aziende e le competenze di 547 lavoratori sulle tematiche dell’innovazione in sanità dall’e-Health, alla 

robotica in sala operatoria, al 3D in chirurgia laparoscopica.  

Infine DI ITAL HEALTH, specifico piano per la competitività delle impresa sanitarie, in partenariato 

con la capogruppo ATF Studio e con Poliedra, che interviene in Campania, Lazio, Abruzzo, Piemonte e 

Sicilia, 67 aziende e 2.265 ore di formazione. 

Di primordine la composizione del Comitato Scientifico e la partnership con il Dipartimento di 

Medicina e Chirurgia dell’Università di Salerno che, tra l’altro, presta ai primi due piani formativi il 

direttore scientifico Prof. Francesco Di Salle. Nel Comitato Scientifico spicca anche la partecipazione 

del dr. Mario Malzoni, presidente SE I e luminare della chirurgia laparoscopica in ginecologia. 

Una sanità rinnovata fuori da vuoti proclami può essere traguardata solo puntando sulle persone ed 

in particolare sulle competenze dei professionisti che vi operano. La componente umana, rispetto alle 

variabili della ricerca e dell’innovazione tecnologia, risulta oggi particolarmente trascurata. Dobbiamo 

invertire questa tendenza liberando idee valide e, soprattutto, risorse finanziarie per gestire 

programmi di altissima qualità scientifica ed inappuntabili sul piano della didattica. La domanda di  

salute si è rinnovata e gli utenti sono consapevoli ed informati. Il desiderio di essere aggiornati e 

capaci di rispondere a questa sfida è propria di tutti gli operatori della sanità con cui collaboriamo e 

che ogni giorno si mettono in discussione ed accettano la sfida del proprio miglioramento 

professionale ed umano. Noi speriamo di patecipare a questa crescita ed a questo sviluppo. E’ il nostro 

contributo fatto di idee e risorse per un servizio sanitario sempre più evoluto”. 



-- 

 

di antonella russoniello

 

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