Logo

Nusco - Sequestrata area con lastre di eternit abbandonate. Indagini in corso da parte dei carabinieri

Permane alta e costante l’attenzione e la vigilanza dei Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino nella pianificazione ed attuazione dei servizi finalizzati anche all’accertamento di violazioni connesse alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica ed, in particolare, alla repressione dello smaltimento illecito di rifiuti e sostanze inquinanti.
Nell’ambito di tali servizi, i Carabinieri della Compagnia di Montella hanno posto in essere una serie di controlli a discariche, siti di stoccaggio e centri di raccolta per rifiuti speciali.
In Nusco, i militari della locale Stazione hanno individuato un’area a cielo aperto all’interno della quale ignoti avevano abbandonato rifiuti di ogni genere come pneumatici dismessi, elettrodomestici, secchi di plastica contenenti vernici e, soprattutto, alcune lastre di eternit, composto notoriamente considerato altamente cancerogeno. Inoltre, il cumulo di rifiuti era stato dato alle fiamme, forse per rendere più difficoltoso alle Forze dell’Ordine di risalire all’identificazione di chi aveva abbandonato quel materiale pericoloso anziché smaltirlo attraverso i centri specializzati.
L’area in questione si trova a ridosso del torrente “Fiorentino”, nei pressi dello svincolo della SS 7 - Ofantina bis, strada a scorrimento veloce verosimilmente utilizzata dai malfattori per raggiungere quel luogo dove hanno abbandonato i rifiuti, in totale dispregio di qualsiasi prudenza e buon senso vista la vicinanza di campi coltivati, che rappresentano vanto e ricchezza per gran parte degli abitanti della zona, per molti dei quali unica fonte di sostentamento, con evidenti rischi di contaminazione per i prodotti agricoli.
Sul posto veniva richiesto intervento di personale specializzato dell’ARPAC, per il prelievo di frammenti al fine di espletare successive analisi di laboratorio per la caratterizzazione.
Conseguentemente, i Carabinieri hanno provveduto a sottoporre a sequestro quell’area, che è stata affidata in custodia al Comune per la successiva bonifica, notiziando la Procura della Repubblica di Avellino del reato commesso da parte di ignoti.
Sono in corso indagini tese all’individuazione dei responsabili
Avellino, 9 aprile 2016.

Condividi quest'articolo

Altri articoli di Ambiente


Ecomafia 2026.

I numeri non mentono: la Campania si conferma purtroppo regina incontrastata dell’ecomafia nel nostro Paese, posizionandosi in testa alla classifica regionale dell’illegalità ambientale con 5.636 reati penali (pari al [...]

Scuola e crisi climatica in Campania.

Più di nove intervistati su dieci descrivono le aule del proprio istituto scolastico come estremamente calde o insopportabili durante i giorni di forte calore, e oltre la metà dichiara di non disporre di alcun sistema per m[...]

Vincitori Parchi Emissioni Zero 2026.

Vere protagoniste della transizione ecologica e traino dell’Italia verso la neutralità climatica, ma ai margini dell’agenda politica nazionale: parliamo delle aree protette che, insieme alla tutela della biodiversit&agra[...]

Contattaci

  • Telefono: 347/ 5355964

  • Email: solofraoggi@libero.it

  • Email: ilcomprensorio@libero.it

Seguici