A Lucio Battisti, pensieri e parole
Oggi 9 settembre, mi ritorni in mente, nostro caro angelo che tante emozioni ci hai fatto vivere e che si perpetueranno in chi si avvicina a quel mondo fatto di poesia che solo tu sapevi disegnare coi pastelli dell’amore. In quel mattino brumoso della tua scomparsa, spirava un vento che anticipava di molto la stagione fredda.
Non fu facile trattenerci da un’indicibile commozione, quando arrivò la terribile ed inattesa notizia che ci colse in un’aula che già ”odorava di gesso”. Mi ripresi a fatica, e, nel mentre qualcuno s’asciugava una lagrima furtiva , da uno sprazzo di azzurro formatosi come per magia tra il rincorrersi delle nuvole, si è avuta la toccante percezione che “un sì gran pianto nel concavo cielo sfavilla” .
In quel momento mi venne quasi d’istinto comporre il sonetto ( non fedelmente in endecasillabi), utilizzando i titoli delle tue più famose canzoni.
Nove settembre: nel cuore…nell’anima
Un forte grecale spingeva nel cielo,
un angelo caro di rara virtù;
tra giardini di marzo seguivo quel volo,
non fu dolce quel giorno la mia gioventù.
Mi ritorni in mente, quando s’alza il vento;
io vorrei, non vorrei, l’emozione di quel dì.
Prigioniero del mondo con mesto tormento,
tra pensieri e parole, l’avventura finì.
Dieci ragazze n’aspettan il ritorno,
la chiar’acqua azzurra riflette il bagliore.
Le candide ali si stendono a manto:
io vivrò senza te, al calar di quel giorno.
La luce s’opaca al divin tuo fulgore,
il mio canto libero si scioglie in un pianto.
Ciao Lucio. E’ il mio sentito omaggio a te, caro compagno di viaggio della nostra gioventù.
Michele