Solofra. Troppi 3 gruppi per una risicata maggioranza: lo scisma di marzo certifica il fallimento.
Secondo lo Statuto del Comune di Solofra (art. 41), i consiglieri eletti nella stessa lista possono costituirsi in un gruppo unico oppure in più gruppi. Il gruppo consiliare può essere costituito anche da un solo consigliere se espressione di una lista con un candidato alla carica di Sindaco. Durante la consiliatura possono anche costituirsi nuovi gruppi politici, purché formati da almeno due Consiglieri.
La maggioranza “politica” che ha “vinto” le elezioni amministrative 2012 si diceva che fosse una e trina: una componente PD, una componente UDC, ed una componente socialista. Tutte unitariamente rappresentate in un solo gruppo consiliare di maggioranza.
Dopo un po’, però, il gruppo consiliare di maggioranza ha definitivamente perso, sia 1/3 dei esponenti della componente PD, che la componente politica socialista.
Per cui il consiglio comunale attuale risulta essere rappresentato da 9 consiglieri di maggioranza, 7 consiglieri di minoranza ed 1 consigliere “neutro” che partecipa e non partecipa, e non si sa di preciso se è un “neutro di maggioranza”, un “neutro di minoranza” o un neutro e basta!
L’ultimo consiglio Comunale del 10 marzo 2016, tenutosi in seconda convocazione, ha sancito lo scisma del gruppo di maggioranza “Solofra Domani” e la contestuale costituzione di “tre gruppi consiliari di maggioranza” di sedicente natura politica: il gruppo PD (Vignola, Guacci, D’Onofrio e Russo), il gruppo UDC (Gaeta, Gallucci e De Stefano Luigi) ed il gruppo Società Civile (Ruggiero e Grassi).
La cosa è stata presentata come un passo avanti “politico” verso il rafforzamento della maggioranza “politica” (già definitivamente privata della componente socialista!), ma le facce dei protagonisti dello «scisma di maggioranza» non erano affatto … felici: qualcuno ha perso la boria e la delusione era manifesta e piuttosto solida, si poteva tagliare anche a fette.
Qui, più che rimarcare appartenenze politiche, si cerca di tenere a galla il proprio canottino di salvataggio in un mare in continua burrasca aperto alle più sconclusionate vanità (pretese?) dei protagonisti che a remare proprio non son capaci: affonderanno tutti!
E che affonderanno tutti è certificato dal fatto che in consiglio comunale non è certa la presenza di nove consiglieri di maggioranza necessaria a garantire il numero legale, ed allora il consiglio comunale viene convocato in prima convocazione (il 9 marzo), ed in seconda convocazione (il 10 marzo): la prima convocazione viene dichiarata deserta perché la maggioranza (9 consiglieri) non c’è e non può presentarsi. In seconda convocazione, invece, il consiglio può deliberare con la presenza di 1/3 dei suoi componenti (art. 42 Reg. Consiliare), e allora la “maggioranza Vignoliana della residuata maggioranza consiliare” può deliberare con soli 5 consiglieri più il sindaco!
Ma con questo mezzuccio, quanto pensano di poter andar avanti?
La boria è arrivata al capolinea accompagnata da vagoni colmi di delusione e rassegnazione, uniti alla consapevolezza di una meritata bocciatura, testimoniata dal fatto che nessuno degli scismatici (o scissionisti di maggioranza!), ha indetto conferenze stampa per magnificare appartenenze partitiche che renderebbero più solida la maggioranza “politica” venuta fuori dallo scisma solofrano di marzo 2016! … tantomeno é intervenuto l’Ufficio Media del Sindaco!
mariomartucci